vaccini
09 Ottobre 2026Il rapporto annuale dell'Alleanza per i vaccini registra il valore più alto della sua storia. I Paesi a basso reddito hanno contribuito con 301 milioni di dollari al finanziamento dei programmi vaccinali

I programmi vaccinali sostenuti da Gavi, l'Alleanza per i vaccini, hanno generato oltre 30 miliardi di dollari di benefici economici nel 2025, il valore annuo più elevato nella storia dell'organizzazione. È quanto emerge dal rapporto annuale di Gavi, i cui risultati sono stati diffusi il 7 ottobre.
Secondo l'Alleanza, i benefici derivano dalla prevenzione di malattie, decessi e disabilità a lungo termine, con una conseguente riduzione dei costi sanitari e sociali per i Paesi interessati. Gli effetti dell'immunizzazione si estendono inoltre all'istruzione e alla produttività: la tutela della salute durante l'infanzia contribuisce a favorire percorsi scolastici più lunghi e una maggiore partecipazione alla vita lavorativa.
Il rapporto evidenzia anche un aumento del contributo economico dei Paesi beneficiari. Nel 2025, i Paesi a basso reddito hanno partecipato al finanziamento dei vaccini sostenuti da Gavi con 301 milioni di dollari, una cifra record.
Il risultato si inserisce nel modello di cofinanziamento dell'Alleanza, che prevede un progressivo aumento della quota dei costi vaccinali sostenuta direttamente dai Paesi, in relazione alla crescita delle rispettive economie. Il meccanismo punta a rafforzare la partecipazione dei governi al finanziamento dei programmi di immunizzazione.
«I governi devono prendere decisioni estremamente difficili su come investire i propri bilanci; tuttavia, quando si parla di immunizzazione, sappiamo che il ritorno sull'investimento va ben oltre la salute e sostiene una crescita economica sostenibile e inclusiva», ha dichiarato Sania Nishtar, amministratrice delegata di Gavi.
Nishtar ha inoltre sottolineato che i dati del 2025 mostrano sia l'aumento dei benefici economici attribuiti ai programmi vaccinali sia una maggiore partecipazione finanziaria dei Paesi.
«Ciò che è particolarmente incoraggiante nei dati di quest'anno è che non solo l'immunizzazione genera un ritorno economico maggiore che mai, ma che i Paesi lo stanno riconoscendo e investono in modo proporzionato nei loro programmi di immunizzazione», ha aggiunto.
I risultati del rapporto richiamano così il ruolo dei programmi vaccinali non soltanto nella prevenzione delle malattie, ma anche nella riduzione dei costi sanitari e sociali e nel sostegno allo sviluppo economico dei Paesi beneficiari.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
09/10/2026
Il presidente della Fondazione GIMBE chiede finanziamenti pluriennali certi e riforme strutturali. Priorità al personale sanitario e all'accesso alle cure
09/10/2026
Per la campagna nazionale del 10 ottobre, Fondazione ADI presenta un'indagine sulle abitudini alimentari delle persone immigrate
09/10/2026
L'Italia è prima nell'Ue per trapianti di fegato e cuore, ma oltre 8.000 persone restano in attesa
09/10/2026
Il rapporto Anci stima un fabbisogno di 19.500-27mila infermieri e fino a 11.600 operatori sociosanitari e addetti alla riabilitazione per rendere operative le strutture territoriali
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)