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Scienze della vita

11 Dicembre 2024

Scienze della vita, i 22 progetti vincitori dei finanziamenti della Regione Friuli-Venezia Giulia

L’avviso si inserisce in un più ampio programma di investimenti nel settore life science attivato dalla Regione Friuli Autonoma Friuli Venezia Giulia, che dal 2023 ha stanziato risorse dedicate per 28,5 milioni di eur


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Si è svolto all’Urban Center di Trieste l’evento dedicato alla presentazione dei 22 progetti selezionati dal primo sportello dell’avviso “Booster for Life Science – TRL Advancement”, iniziativa promossa dal Cluster Scienze della Vita Friuli-Venezia Giulia, per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel settore delle Scienze della Vita. Il primo sportello (1° luglio - 30 settembre 2024) ha contribuito a stimolare l’investimento in Friuli Venezia Giulia di oltre 5,5 milioni di euro per la realizzazione dei 22 progetti ammessi, di cui 3,6 milioni finanziati grazie all’Avviso.
L’avviso si inserisce in un più ampio programma di investimenti nel settore life science attivato dalla Regione Friuli Autonoma Friuli Venezia Giulia, che dal 2023 ha stanziato risorse dedicate per 28,5 milioni di euro.
L’avviso BOOSTER FOR LIFE SCIENCE FVG - TRL ADVANCEMENT nasce per stimolare l'avanzamento tecnologico e la competitività di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, che raggiungano una maturità tecnologica elevata.  Per il secondo sportello, che resterà aperto fino al 31 gennaio 2025, le info saranno visibili al sito https://call4fvg.clusterscienzedellavitafvg.it/

Sono state ammesse startup e spin-off (27%), piccole imprese (23%), PMI innovative (18%), grandi Imprese (9%), Università (9%), microimprese (9%), medie imprese (5%).
I 22 progetti ammessi al finanziamento otterranno ciascuno da 200.000 a 500.000 euro, per una dotazione complessiva di 10.040.000 euro, per elevare il livello di maturità tecnologica di prodotti e servizi innovativi in fase di sviluppo, supportando sia la validazione di idee sia la realizzazione di tecnologie, consentendo l’avvicinamento al mercato di soluzioni all’avanguardia.
I progetti, presentati da: AB Analitica srl, Airworks srl, Alifax Research & Development srl, Clonit srl, Cynexo srl, DNAswitch srl, Dr. Schaer SpA, Glioguard srl, Feature Jam Srl, Insoft srl, Java Biocolloid Europe srl, Laboratori Turval Italia srl, Lighthouse Biotech srl, Medarchiver srl, Openex srl, Prodigys Technology srl, Recornea srl, Scen srl, Televita Spa, Università degli Studi di Udine (Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali), Università degli Studi di Udine (Dipartimento di Medicina), Vitalizedx EU srl, afferiscono ai settori “Soluzioni e sistemi biomedicali innovativi: sviluppo integrato di dispositivi medici”, “Soluzioni e sistemi per terapie innovative: sviluppo integrato di farmaci e biofarmaci (biotech) per una medicina personalizzata e sostenibile”, “Soluzioni e sistemi di “Active & Assisted Living” per il supporto alla fragilità”, “Sistemi e soluzioni per il mantenimento della salute e il supporto alla cura: nutraceutici, integratori alimentari, alimenti funzionali, nutrizione medica e cosmetica funzionale”.

L’evento ha visto gli interventi di: Franco Scolari, Direttore Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani”, Stefano De Monte, Cluster Manager del Cluster Scienze della Vita  Friuli Venezia Giulia, Ennio Tasciotti, Director Human Longevity Program, IRCCS San Raffaele Rome Full Professor, San Raffaele University, Rome, Advisor scientifico Cluster Scienze della Vita Friuli Venezia Giulia, Stefano Liessi, Founder & Managing Partner, Incrementum Factory (in video collegamento), Ketty Segatti, Direttore Unità operativa specialistica (uos) ricerca, innovazione, fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, e di un rappresentante per ciascuno dei 22 progetti ammessi al finanziamento.

“Le risorse messe a disposizione per le Scienze della Vita dall’Amministrazione della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia contribuiscono non solo allo sviluppo del settore ma del territorio tutto, con un ritorno dell’investimento pari al 2,7%. Questo perché contribuiscono a creare un ecosistema che cresce richiamando ulteriori investimenti da parte di big Pharma, PMI, Università, IRCCS, start-up…” ha dichiarato Franco Scolari, Direttore Polo Tecnologico Alto Adriatico “Andrea Galvani”.
“Le risorse stanziate per nuove iniziative ci spingono a guardare al 2025 con slancio. Dobbiamo puntare con sempre maggior forza al creare una rete stretta tra istituzioni, aziende e centri di ricerca, ad attirare l’insediamento di nuovi soggetti imprenditoriali e di investimenti sul territorio regionale, in una logica di collaborazione tra stakeholder pubblici e privati che si alimenti in logica di open Innovation” continua Ketty Segatti, Direttore Unità operativa specialistica ricerca, innovazione, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia.

“Gli ecosistemi Life Sciences e Open Innovation italiani stanno ottenendo risultati importanti e posizionano il nostro Paese nella fascia medio-alta della classifica della competitività. In particolare, l’ecosistema nelle Scienze della Vita è migliorato costantemente, con l’Italia che si conferma ai primi dieci posti degli stati con maggiore crescita tra il 2021 e il 2024. In questo contesto, il Friuli-Venezia Giulia è tra le regioni italiane con la maggior crescita” conclude Ennio Tasciotti, Director Human Longevity Program, IRCCS San Raffaele Rome Full Professor, San Raffaele University, Rome, Advisor scientifico Cluster Scienze della Vita Friuli-Venezia Giulia.

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