Oncologia
24 Giugno 2026L'Istituto di Candiolo IRCCS diventa INOC e avvia un piano di sviluppo da 250 milioni di euro

L'Istituto di Candiolo IRCCS cambia nome e diventa INOC - Istituto Nazionale Oncologico Candiolo. Contestualmente è stato presentato un piano di sviluppo da 250 milioni di euro che punta a rafforzare ricerca, innovazione e medicina di precisione attraverso nuove infrastrutture cliniche e scientifiche. L'annuncio è stato dato a Roma, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, in occasione del trentesimo anniversario dell'Istituto.
Il progetto più rilevante riguarda Biolife, una nuova piattaforma strutturale e tecnologica destinata a sostenere la ricerca oncologica di precisione. Al suo interno troverà spazio una nuova biobanca oncologica che, secondo quanto annunciato dall'Istituto, raggiungerà una superficie di 3.000 metri quadrati e sarà destinata a diventare la più grande d'Italia. La struttura raccoglierà e conserverà campioni biologici umani associati ai dati clinici dei pazienti per supportare studi di medicina personalizzata e ricerca traslazionale.
La piattaforma comprenderà anche un Centro Organoidi, dedicato allo sviluppo di modelli tridimensionali dei tumori e del loro microambiente biologico, e un Centro di Omiche Avanzate, che integrerà dati genomici, proteomici e metabolomici con le informazioni cliniche dei pazienti. Secondo quanto illustrato dalla direttrice scientifica Anna Sapino, l'obiettivo è favorire lo sviluppo di terapie sempre più mirate e personalizzate.
Tra i progetti annunciati figura inoltre l'introduzione del cosiddetto passaporto farmacogenomico, una carta d'identità genetica destinata a supportare la scelta e il dosaggio dei farmaci sulla base delle caratteristiche individuali del paziente. L'iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della medicina di precisione indicato dall'Istituto come una delle direttrici strategiche per il prossimo decennio.
Il piano prevede anche un importante ampliamento infrastrutturale. Entro il 2035 la superficie complessiva dell'Istituto supererà i 95.000 metri quadrati, con un incremento di 35.000 metri quadrati rispetto agli spazi attuali. Sono previsti 19.000 metri quadrati dedicati alle attività cliniche, 6.000 alla ricerca e 10.000 a spazi tecnologici, di formazione e socialità. Il nuovo complesso ospiterà inoltre una piastra tecnologica con fino a 15 sale operatorie ad alta tecnologia, sistemi avanzati di imaging e strutture dedicate alla chirurgia robotica e mini-invasiva.
Intervenendo all'evento, il ministro Orazio Schillaci ha definito la medicina personalizzata "l'innovazione che più di ogni altra riporta il paziente al centro", sottolineando il ruolo delle nuove tecnologie e della ricerca traslazionale nello sviluppo di cure sempre più mirate.
Il piano di sviluppo prenderà avvio in autunno e rappresenta il principale investimento annunciato dall'Istituto per rafforzare la capacità di ricerca e l'integrazione tra attività scientifica e assistenziale nei prossimi anni.
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