Congresso AIIC
16 Giugno 2026Al congresso nazionale AIIC focus su intelligenza artificiale, innovazione organizzativa e tecnologie sanitarie

L'ingegneria clinica chiede un ruolo sempre più centrale nella governance dell'innovazione sanitaria. È uno dei messaggi emersi dal 26° Convegno nazionale dell'Associazione italiana ingegneri clinici (AIIC), che si è concluso a Torino dopo tre giorni di confronto dedicati a intelligenza artificiale, tecnologie sanitarie, cybersecurity, dispositivi medici e attuazione del Pnrr.
Secondo il presidente di AIIC, Umberto Nocco, la comunità degli ingegneri clinici è chiamata a contribuire in modo diretto alla progettazione del sistema sanitario del futuro. «L'ingegneria clinica italiana ha mostrato a Torino di essere una comunità professionale capace di creare connessioni, consapevole delle proprie competenze e in grado di offrire spunti concreti per il futuro della sanità italiana», ha affermato.
Tra i temi più discussi figura la gestione dell'innovazione nelle organizzazioni sanitarie. Durante il congresso è stata rilanciata la riflessione sulla figura del Chief Innovation Officer, professionista chiamato a collegare strategia, dati, intelligenza artificiale, modelli organizzativi e partnership.
Secondo Michele Manzoli, manager di Clinical Engineering del Cedars-Sinai Hospital di Los Angeles e segretario dell'American College of Clinical Engineering, il ruolo non è legato a uno specifico titolo professionale ma alle competenze necessarie per governare l'innovazione e il rischio tecnologico all'interno delle organizzazioni sanitarie.
Per AIIC, gli ingegneri clinici possiedono caratteristiche che possono favorire l'assunzione di funzioni di governance dell'innovazione grazie alla loro esperienza nella valutazione delle tecnologie e nella gestione multidisciplinare dei processi.
Ampio spazio è stato dedicato anche all'intelligenza artificiale. Nel corso delle sessioni sono stati presentati progetti applicati all'assistenza ostetrica, alla gestione delle infezioni ospedaliere, alla diagnosi dei disturbi psichiatrici e al supporto delle decisioni cliniche in ambito cardiochirurgico.
Accanto alle opportunità, il congresso ha evidenziato la necessità di affrontare temi ancora aperti come la valutazione delle prestazioni degli algoritmi, la manutenzione dei software basati su AI e la formazione degli operatori sanitari. Da questo punto di vista AIIC e Società italiana di radiologia medica e interventistica (SIRM) hanno sottolineato l'importanza di sviluppare percorsi strutturati di collaborazione per la validazione e l'utilizzo delle nuove tecnologie.
Nel corso dell'evento è stato inoltre presentato un protocollo di collaborazione tra AIIC e FIASO dedicato ai temi della governance operativa delle aziende sanitarie. Il documento, illustrato da rappresentanti delle due organizzazioni, dovrebbe essere completato e sottoscritto nelle prossime settimane.
Tra gli altri argomenti affrontati figurano i nuovi regolamenti europei sui dispositivi medici, la sicurezza delle tecnologie utilizzate fuori dall'ospedale, l'Health Technology Assessment e il procurement basato sul valore.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 3.000 professionisti, oltre 200 relatori e più di 130 aziende del settore. Fonte: comunicato conclusivo del 26° Convegno nazionale AIIC.
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