8 marzo
06 Marzo 2026È quanto emerge dal monitoraggio Fiaso 2026 sulla composizione di genere delle direzioni strategiche del Servizio sanitario nazionale

Con 250 donne ai vertici di Asl, aziende ospedaliere e Irccs, su 717 posizioni apicali censite, pari al 34,87% del totale, aumenta la presenza femminile nelle direzioni strategiche delle aziende sanitarie italiane. Nel 2025 la quota era del 32,97%. L’analisi territoriale mostra però differenze significative: il dato più alto si registra nelle regioni del Centro Italia, dove la presenza femminile nelle direzioni strategiche raggiunge il 41,27% (52 su 126). Seguono il Nord, con il 35,85% (128 su 357), e le regioni del Sud, con il 29,91% (70 su 234). È quanto emerge dal monitoraggio Fiaso 2026 sulla composizione di genere delle direzioni strategiche del Servizio sanitario nazionale.
"Negli ultimi anni la presenza femminile nelle direzioni delle aziende sanitarie è cresciuta in modo costante", spiega il presidente di Fiaso, Giuseppe Quintavalle. "Se nel 2008 le donne alla guida di un’azienda sanitaria erano meno del 9%, oggi una direzione generale su quattro è a guida femminile. Il management della sanità riflette sempre più la realtà del Ssn, dove la presenza delle donne tra i professionisti è ormai largamente maggioritaria. È un’evoluzione che segnala un cambiamento in atto e che mette al centro competenze, visione e capacità di leadership fondamentali per la direzione delle aziende sanitarie".
In particolare, le donne alla guida delle direzioni generali sono 57 su 222, pari al 25,68%, con un incremento di 1,89 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Un dato che conferma una tendenza di crescita consolidata: nel 2018 la presenza femminile nelle direzioni generali era pari al 14,4%, mentre nel 2008 si fermava a meno del 9%. Tra i ruoli monitorati, l’aumento più significativo riguarda i direttori sanitari, dove la quota femminile passa dal 32,13% al 36,15%, con un incremento di oltre quattro punti percentuali in un solo anno. Le direttrici amministrative raggiungono il 40,93%, mentre la percentuale nelle direzioni sociosanitarie si attesta al 41,79%. Nel complesso, si segnala un rafforzamento progressivo della presenza femminile nei ruoli apicali del Ssn, in linea con l’evoluzione della composizione professionale del sistema sanitario. l monitoraggio Fiaso ha preso in esame direzioni generali, amministrative, sanitarie e sociosanitarie di Asl, aziende ospedaliere e Irccs, includendo tutte le forme di incarico in essere: direttori titolari, commissari, incarichi ad interim e facenti funzione.
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