Medicina
12 Ottobre 2022 La Fiaso, Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere, lancia l'allarme sull'aumento dei costi dovuti al caro energia "che può arrivare dal 70% al 98% con un gradiente geografico che cresce andando dal Nord verso il Sud" spiega Giovanni Migliore, presidente Fiaso
La Fiaso, Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere, lancia l'allarme sull'aumento dei costi dovuti al caro energia "che può arrivare dal 70% al 98% con un gradiente geografico che cresce andando dal Nord verso il Sud" come spiega Giovanni Migliore, presidente della Fiaso ad Adnkronos salute. La Federazione sta analizzando da inizio 2022 questo fenomeno attraverso i dati delle bollette (luce e gas) delle aziende sanitarie iscritte. "A inizio anno avevamo fatto una proiezione, pari al +30%, per questi rincari, ora a fronte di una serie di segnalazioni ed esperienze dirette stiamo registrando i dati che saranno oggetto di un approfondimento. Dati - spiega Migliore - che ci dicono come quel 30% è più che raddoppiato". La ripercussione del caro-bollette sulla sanità pubblica sarà uno dei temi da affrontare con il nuovo Governo? "Certo - risponde il presidente della Fiaso - già in campagna elettorale abbiamo chiesto che le risorse per il Fondo sanitario diventino più stabili e non si scenda sotto l'8% del Pil".
Ma i servizi e le prestazioni erogate ai cittadini non sono a rischio, chiarisce il presidente Fiaso. “Non ci saranno problemi per l'ordinario, ma quello che dovremmo differire al 2023 sono gli investimenti, soprattutto sul personale. Dovremmo aspettare un po' e questo ci dispiace perché il tema del personale in sanità è il primo 'problema' del Ssn. In questi due anni di pandemia abbiamo cresciuto giovani professionisti e ora dobbiamo rimandare la loro assunzione". Il Governo nel decreto aiuti aveva stanziato 400 milioni per aiutare gli ospedali e le Asl su questo tema. "Un riconoscimento importante", assicura Migliora ma "se il trend di finanziamento del Ssn per il triennio prevede 2 miliardi in più per il Fondo sanitario, 1 miliardo sarà 'consumato' - avverte -dall'aumento della bolletta energetica".
Lo scenario è confermato dall'amministratore delegato dell'Istituto europeo di oncologia di Milano, Mauro Melis. "Noi abbiamo fatto delle stime. La bolletta di quest'anno, per andare su numeri concreti, è di circa 4 milioni e mezzo" all'Ieo. "Questo grazie a dei contratti a tariffa fissa che abbiamo sottoscritto in maniera avveduta nel 2021 e che hanno fissato il prezzo del megawattora senza risentire dunque dell'andamento attuale. Ai prezzi attuali questa bolletta varrebbe circa 13-14 milioni di euro", tre volte tanto. "Quindi nelle nostre stime del 2023 noi consideriamo che potrebbe esserci un impatto della fattura elettrica di circa 13 milioni di euro. Ci stiamo preparando a questo. E chiaramente dobbiamo fare economia, ci sono delle voci per bilanciare questo incremento se ci sarà. La situazione è talmente volatile che conviene premunirsi per tempo".
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