sanità
29 Marzo 2023La Società italiana di Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica pur vedendo con soddisfazione il decreto presentato dal ministro Schillaci per colmare le carenze nei Pronto soccorso e arginare il fenomeno dei medici 'a gettone', invita ad un ulteriore sforzo governativo finalizzato a migliorare il servizio offerto in tutte le strutture pubbliche
"La Società italiana di Igiene, Medicina preventiva e sanità pubblica (SItI) pur vedendo con soddisfazione il decreto presentato dal ministro Schillaci per colmare le carenze nei Pronto soccorso e arginare il fenomeno dei medici 'a gettone', invita ad un ulteriore sforzo governativo finalizzato a migliorare il servizio offerto in tutte le strutture pubbliche. A tale scopo è necessario affrontare le criticità dell'esternalizzazione dei servizi puntando piuttosto a migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare le competenze e incrementare la remunerazione di tutti i dipendenti sanitari, favorendo un aumento di attrattività del servizio pubblico. A ciò bisogna inevitabilmente affiancare un'attenta programmazione anche in merito alle Scuole di specializzazione, per far sì che il numero di borse bandite rispecchi le reali necessità del Servizio sanitario nazionale degli anni a venire". Lo sottolinea la presidente Siti, Roberta Siliquini, in una nota.
"La diffusione del sistema dei 'medici a gettone', nato per sopperire alle carenze di personale nel servizio pubblico generate dai vincoli di assunzione e dai tagli alla sanità dell'ultimo decennio, sta contribuendo all'erosione dello stesso in termini economici, etici e di qualità del servizio offerto. Questo fenomeno - continua - è maggiormente noto a livello dei Pronto Soccorso dove, complici le scarse condizioni lavorative, i rischi professionali e di salvaguardia personale degli operatori sanitari, si sta assistendo ad un forte calo di attrattiva del lavoro stesso. In realtà - prosegue - la sua applicazione è molto più estesa e coinvolge anche altri servizi sanitari dove, per colmare le carenze in termini di risorse umane, vengono banditi contratti 'a chiamata' ricorrendo sempre più frequentemente all'esternalizzazione del servizio. Nella maggior parte dei casi, il reclutamento di personale medico riguarda professionisti con minor esperienza e senza specializzazione, determinando, inevitabilmente, un calo della qualità del servizio offerto ai cittadini".
"Il medico gettonista, equiparabile ad un 'consulente' chiamato a coprire turni con cadenza irregolare, ha un legame debole e una minore conoscenza nei confronti del servizio in cui va a lavorare, creando un forte distacco dalle necessità e dagli obiettivi della struttura in cui presta la propria opera".
"Inoltre - avverte Siliquini - la responsabilità è limitata ai soli turni coperti, minando la continuità assistenziale fornita ai pazienti, uno dei cardini del nostro sistema sanitario. Questo utilizzo improprio dei contratti a chiamata porta, inoltre, alla diffusione di malcontento tra i dipendenti che, a fronte di un maggior carico di ore di lavoro e di responsabilità, si trovano a ricevere una remunerazione significativamente inferiore rispetto ai colleghi 'a gettone'. Ciò sta favorendo l'abbandono di molti professionisti con contratto dipendente, salvo poi continuare a svolgere lo stesso lavoro ma con un contratto a chiamata".
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/08/2026
Ipsen completa l'acquisizione di Kartos Therapeutics, aggiungendo navtemadlin, inibitore MDM2 in Fase III per la mielofibrosi, alla pipeline oncologica
28/08/2026
La Federazione chiede al Mur un chiarimento sulla soglia prevista dalla legge del 1989 e sull’accesso dei biotecnologi ai finanziamenti
27/08/2026
Si aggirerebbe attorno ai cinque miliardi la richiesta del ministero della Salute per la prossima legge di Bilancio. Prioritari i fondi per sostenere le Case di comunità
27/08/2026
Morto a 59 anni Domenico Zuccarella, malato di sclerosi multipla da 17 anni. È il primo caso in cui la Regione ha organizzato l’intera fase attuativa della procedura, dopo 290 giorni di attesa
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)