Dati sanitari
02 Ottobre 2026L’Autorità contesta l’utilizzo di dati provenienti da 800 medici di famiglia, IQVIA si riserva il ricorso e precisa che il dataset non riguarda gli studi clinici per gli sponsor.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy per 7 milioni di euro per il trattamento di informazioni sanitarie confluite in una banca dati relativa a circa un milione di pazienti di 800 medici di medicina generale. La banca dati veniva utilizzata per studi commissionati anche da aziende farmaceutiche.
Il provvedimento n. 710 del 23 settembre 2026 è stato adottato al termine di un’istruttoria nella quale l’Autorità ha esaminato le modalità di costituzione e utilizzo della banca dati. Secondo il Garante, le tecniche impiegate non garantivano un’effettiva anonimizzazione delle informazioni e permaneva la possibilità di reidentificare gli interessati.
L’Autorità ha quindi contestato a IQVIA il trattamento dei dati in assenza di un’idonea base giuridica e ha disposto, oltre alla sanzione di 7 milioni di euro, specifiche misure sul trattamento delle informazioni oggetto del procedimento.
La vicenda riguarda dati sanitari provenienti da circa 800 medici di medicina generale. Le informazioni erano state sottoposte a procedure volte a impedire l’identificazione diretta dei pazienti. Per il Garante, tuttavia, le misure adottate non erano sufficienti a rendere i dati effettivamente anonimi.
Dopo la decisione è arrivata la replica di IQVIA Italia, che prende atto del provvedimento e si riserva il diritto di presentare ricorso. L’azienda afferma di considerare la protezione dei dati una priorità e richiama, tra le misure adottate, l’utilizzo della pseudonimizzazione e della crittografia.
IQVIA precisa inoltre che il dataset oggetto della decisione «non viene utilizzato da IQVIA nello svolgimento dei servizi di ricerca clinica e non è correlato alla conduzione di studi clinici per conto degli sponsor».
L’azienda riferisce di avere collaborato con il Garante durante il procedimento e di avere intrapreso iniziative «volte all’adozione delle misure necessarie per assicurare il pieno allineamento alle indicazioni fornite dall’Autorità». IQVIA sottolinea inoltre che il Garante ha riconosciuto il valore scientifico della banca dati ai fini della ricerca e ribadisce il proprio impegno nella protezione dei dati e nel sostegno alle attività di ricerca e innovazione.
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