Nota 100
23 Luglio 2025L’aggiornamento della Nota 100 da parte dell’AIFA, entrato in vigore il 19 luglio 2025, segna un importante passo avanti per l’accesso alle terapie innovative nel trattamento del diabete di tipo 2

L’aggiornamento della Nota 100 da parte dell’AIFA, entrato in vigore il 19 luglio 2025, segna un importante passo avanti per l’accesso alle terapie innovative nel trattamento del diabete di tipo 2. In particolare, la modifica consente anche ai medici di medicina generale (MMG) e a tutti gli specialisti del SSN autorizzati di prescrivere le associazioni fisse o estemporanee dei farmaci in Nota, senza necessità di compilare la scheda prescrittiva per gli inibitori del SGLT2 e del DPP4, da soli o in combinazione.
Una delle combinazioni più rilevanti rientrate in questo aggiornamento è l’associazione orale ertugliflozin/sitagliptin di MSD, che coniuga efficacia e semplicità nel trattamento del diabete tipo 2. Si tratta di una terapia capace di migliorare il controllo glicemico e metabolico, senza aumentare il rischio di ipoglicemia, e di offrire benefici cardio-renali, riducendo al contempo la complessità del regime terapeutico.
«L’aggiornamento della Nota 100 rappresenta una straordinaria opportunità per una gestione più integrata del diabete di tipo 2», dichiara Nicoletta Luppi, Presidente e AD di MSD Italia. «Semplificare l’accesso alle terapie significa migliorare l’aderenza e quindi la salute dei pazienti, ma anche contribuire alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale».
Secondo Silvestro Scotti, Segretario nazionale FIMMG, «l’estensione della prescrivibilità ai medici di medicina generale, accompagnata dalla rimozione della scheda prescrittiva, rappresenta l’inizio di una semplificazione burocratica attesa da anni. Per i tanti pazienti seguiti esclusivamente dal proprio medico di famiglia, si tratta di una vera svolta: meno ostacoli, maggiore accesso, migliore gestione clinica e prevenzione delle complicanze cardiovascolari».
Il diabete di tipo 2 rappresenta oltre il 90% dei casi di diabete in Italia ed è in continuo aumento. In questo contesto, il ruolo del medico di famiglia – oggi ulteriormente valorizzato – si conferma centrale per garantire prossimità, appropriatezza e tempestività nell’avvio e nel monitoraggio delle terapie. L’innovazione farmacologica, accompagnata da strumenti normativi più semplici e accessibili, può dunque tradursi in un miglioramento concreto della qualità di vita per milioni di pazienti cronici.
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