Psichiatria
27 Gennaio 2025Ecco l'appello lanciato da Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri, presidenti della Sinpf (Società italiana di neuropsicofarmacologia), a conclusione dei lavori del XXVI Congresso nazionale

"I medici psichiatri e la salute mentale devono tornare nelle scuole, nel periodo della vita in cui nel 50% dei casi iniziano a comparire i disturbi mentali". È l'appello lanciato da Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri, presidenti della Sinpf (Società italiana di neuropsicofarmacologia), a conclusione dei lavori del XXVI Congresso nazionale, aperto dall'intervento in video del presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, Robert Nisticò, e chiuso con l'intervento del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. L'evento ha coinvolto oltre mille esperti in 16 sessioni plenarie e 25 parallele, con la presentazione di oltre 20 tra nuovi studi e poster in 3 giorni, su temi nel campo della farmacologia in ambito neurologico e psichiatrico.
Alla promozione della salute mentale tra i giovani è stato dedicato il videomessaggio del sottosegretario Gemmato. "Il ministero sta promuovendo progetti innovativi per rispondere alle sfide emergenti - informa - Tra questi ci sono iniziative dedicate alla prevenzione dell'uso problematico di Internet, comprese le dipendenze da social media e da videogiochi che riguardano maggiormente i giovani. Sono stati inoltri sviluppati percorsi diagnostici e terapeutici specifici per gli adolescenti affetti da Adhd, con l'obiettivo di fornire un sopporto mirato e adeguato".
Al Congresso Sinpf è stata rilanciata la proposta di istituire un'Agenzia nazionale sulla salute mentale.
"Sono molte le sfide che abbiamo davanti nella gestione dei pazienti, in particolare quelli complessi, ognuno dei quali ha la propria storia, le proprie caratteristiche biologiche - riflette Nisticò - Comprenderli attraverso la ricerca può aiutarci ad avere un approccio nuovo, più personalizzato, per il trattamento dei pazienti. In questo contesto è importante fare un lavoro, anche da parte di Aifa, per poter indirizzare gli operatori sanitari convolti verso l'utilizzo di farmaci sempre più mirati e 'tagliati' sulle persone anche in ottica di risparmi nella spesa farmaceutica".
C'è poi il nodo del corretto uso dei farmaci. "Il consumo di psicofarmaci, prevalentemente antidepressivi e benzodiazepine, è in costante crescita da molti anni, circa il 2% l'anno - dichiarano i presidenti Sinpf - Le benzodiazepine in particolare sono farmaci di fascia C, i più prescritti in assoluto, per quanto l'Italia sia il Paese che ha il minor numero di prescrizioni in Europa. Questo ci impone comunque una riflessione. Perché non sempre alle prescrizioni corrispondono utilizzi consoni. Il 40% di queste, infatti, viene poi gestito con un 'fai da te' pericolosissimo che mette a repentaglio il successo delle cure. Senza contare, poi, l'acquisto illegale: fino a un terzo dei farmaci usati dai giovani sono reperiti sul web, un fenomeno impressionante, e vengono utilizzati per lo 'sballo', per 'uscire dallo sballo e dormire', per migliorare le performance scolastiche o il proprio aspetto fisico, con danni enormi sulla salute, non solo mentale".
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