Testo unico farmaceutica
07 Ottobre 2025Il vicepresidente di Federfarma sottolinea l’importanza del Ddl Gemmato per razionalizzare la normativa e valorizzare il ruolo della farmacia dei servizi e della telemedicina

Il disegno di legge delega sul Testo unico della legislazione farmaceutica, promosso dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rappresenta “un atto di coraggio e di visione” secondo Gianni Petrosillo, vicepresidente di Federfarma e presidente di Sunifar, intervistato da Sanità33.
Il settore farmaceutico italiano si trova in una fase cruciale di trasformazione. Dopo anni di norme stratificate e frammentarie, il Testo Unico della Farmaceutica rappresenta – secondo Gianni Petrosillo, vicepresidente di Federfarma – un passo decisivo per modernizzare l’intero comparto e renderlo più coerente con le esigenze del Servizio Sanitario Nazionale e dei cittadini.
L’obiettivo principale è quello di armonizzare le disposizioni esistenti, semplificare i processi e dare finalmente una struttura normativa unica e organica a un settore che ha finora sofferto di eccessiva complessità e lentezza regolatoria.
Il valore del Testo Unico, spiega Petrosillo, non è solo tecnico, ma anche strategico. La razionalizzazione della normativa farmaceutica significa infatti maggiore certezza giuridica per tutti gli attori della filiera: dall’industria alla distribuzione intermedia, fino alle farmacie territoriali.
Negli ultimi decenni, la legislazione è stata il risultato di interventi parziali e spesso emergenziali, che hanno generato sovrapposizioni e contraddizioni. Il nuovo impianto punta invece a un quadro chiaro, aggiornato e funzionale, capace di accompagnare l’evoluzione tecnologica, digitale e organizzativa del sistema sanitario.
Il Testo Unico, inoltre, consente di superare la frammentazione delle competenze e di introdurre strumenti normativi moderni, in linea con le direttive europee e con i principi di semplificazione amministrativa. In questa prospettiva, la digitalizzazione dei processi – dalla tracciabilità del farmaco alla gestione elettronica delle prescrizioni – diventa una leva fondamentale per garantire trasparenza, sicurezza e tempestività nella distribuzione del farmaco.
Nel contesto delineato dal Testo Unico, le farmacie territoriali sono chiamate a un ruolo rinnovato e centrale. Federfarma vede in questa riforma una grande opportunità per valorizzare il contributo professionale dei farmacisti e per consolidare la farmacia come presidio di prossimità al servizio del cittadino.
La riorganizzazione normativa favorisce infatti l’integrazione tra farmacie, medici di medicina generale e strutture sanitarie locali, in coerenza con la missione della sanità di territorio prevista dal PNRR e dai nuovi modelli di assistenza primaria.
Petrosillo sottolinea che l’efficacia del Testo Unico dipenderà dalla capacità di tradurlo in strumenti operativi realmente applicabili. Le farmacie, con la loro capillarità e la fiducia dei cittadini, possono rappresentare la base di un sistema sanitario più vicino, efficiente e sostenibile. La chiarezza delle regole consentirà anche di programmare meglio gli investimenti e di potenziare i servizi a valore aggiunto, come la telemedicina, la prenotazione di prestazioni e i programmi di aderenza terapeutica.
Uno dei temi centrali dell’intervento di Federfarma è la sostenibilità del sistema, non solo economica ma anche organizzativa. Il Testo Unico, integrando norme su produzione, distribuzione e dispensazione dei farmaci, può garantire un equilibrio più stabile tra costi e benefici sociali.
Un quadro normativo coerente, infatti, evita duplicazioni, riduce gli oneri burocratici e permette di concentrare le risorse su ciò che conta davvero: l’innovazione dei servizi e la qualità dell’assistenza.
La modernizzazione non è quindi solo un obiettivo tecnico, ma un cambio di paradigma che interessa l’intera filiera. Dall’introduzione di strumenti digitali per la logistica farmaceutica all’evoluzione del fascicolo sanitario elettronico, la riforma pone le basi per un sistema più integrato, resiliente e orientato ai bisogni del paziente.
Il Testo Unico rappresenta anche un momento di sintesi politica e istituzionale. È il risultato di un confronto tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanze professionali, che condividono l’obiettivo di rendere la farmaceutica italiana più competitiva e allineata agli standard europei.
Per Federfarma, la vera sfida sarà trasformare la nuova cornice normativa in un motore di sviluppo: una riforma che non si limiti a ordinare le regole esistenti, ma che favorisca una reale innovazione dei modelli di governance, delle relazioni contrattuali e delle modalità di erogazione dei servizi farmaceutici.
Petrosillo evidenzia come il Testo Unico possa diventare un riferimento per tutto il sistema sanitario, un “codice di modernità” capace di semplificare il passato e di orientare il futuro. La chiarezza normativa, la digitalizzazione e la valorizzazione del ruolo della farmacia sono i tre pilastri su cui costruire un sistema più solido, capace di affrontare le sfide dell’invecchiamento della popolazione, della cronicità e della sostenibilità finanziaria.
Il Testo Unico della Farmaceutica non è soltanto una revisione legislativa, ma una riforma di sistema che mira a modernizzare l’intero comparto e a rendere più efficiente il rapporto tra Stato, professionisti e cittadini. Petrosillo vede in questo processo un’occasione per consolidare la farmacia italiana come punto di riferimento sanitario e sociale, garantendo continuità assistenziale, innovazione e vicinanza alle persone.
In questo senso, il valore del Testo Unico è duplice: normativo e culturale. Da un lato fornisce regole chiare, dall’altro promuove un nuovo modo di intendere la sanità e la distribuzione del farmaco — più moderna, collaborativa e centrata sul cittadino.
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