Dipendenze
11 Marzo 2025L’uso di sostanze psicoattive è un grave problema di salute globale, con un mercato in continua espansione. La campagna di sensibilizzazione è stata presentata questa mattina al Senato della Repubblica, nell’ambito di un evento promosso dalla Senatrice Elena Murelli
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Prendere in analisi la natura della dipendenza come una malattia cronica per educare i cittadini, ridurre la discriminazione e facilitare l’accesso ai servizi di cura. È con questo obiettivo che è nata “Indipendente da te”, la campagna di sensibilizzazione, presentata questa mattina al Senato nell’ambito di un evento promosso dalla Senatrice Elena Murelli, Membro Commissione (Affari Sociali). “Il nostro approccio al paziente deve essere completo, dalla gestione del disagio fino alla cura a 360 gradi del suo benessere. Come istituzione, è fondamentale essere al fianco del paziente, far emergere le problematiche legate alla formazione dei professionisti che lo supportano e, soprattutto, ad oggi, intercettare i giovani tramite campagne social – dichiara Murelli - Vogliamo far capire loro che siamo presenti per ascoltarli, senza giudizio, ma con l’obiettivo di aiutarli a superare il loro disagio e a reintegrarsi nella vita sociale, lavorativa e familiare, senza subire stigmatizzazioni”.
L’uso di sostanze psicoattive è un grave problema di salute globale, con un mercato in continua espansione. Nei paesi dell’Unione Europea, Norvegia e Turchia, circa 83,4 milioni di persone tra i 15 e i 64 anni (pari al 29% della popolazione) hanno fatto uso di sostanze psicoattive e, nel 2021, 22 milioni di consumatori hanno assunto cannabis, di cui il 71% costituito da giovani tra i 15 e i 34 anni. Anche in Italia, la dipendenza da sostanze psicoattive è una delle principali sfide sociali e sanitarie, con un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone e sulle risorse del Sistema Sanitario Nazionale (SSN). In questo contesto, i Servizi per le Dipendenze “sono fondamentali nel sistema sanitario, offrendo un approccio multispecialistico che copre tutte le fasi del trattamento, dalla prevenzione alla riabilitazione, con un forte lavoro multidisciplinare – dichiara Sarah Vecchio, Direttore S.C. Ser.D - Servizio per le Dipendenze ASL Novara - Oggi, devono affrontare nuove sfide, come il cambiamento dei fattori di rischio e le emergenti forme di disagio sociale, ma anche problemi storici come la carenza di personale e risorse. Per migliorare i percorsi di cura, è cruciale integrare i Servizi con la ricerca scientifica, garantire continuità terapeutica tra territorio e comunità, e sviluppare una formazione specialistica in Medicina delle Dipendenze, creando un collegamento tra università, ricerca e assistenza sanitaria”.
Per sviluppare percorsi di cura efficaci, è fondamentale considerare i pazienti sotto un profilo psicologico, valutando l’effetto delle sostanze sulla personalità e sul contesto sociale, culturale e familiare. Allo stesso tempo, è essenziale sensibilizzare la popolazione sulla dipendenza come patologia cronica, recidivante, curabile e complessa, contrastando lo stigma e promuovendo una corretta informazione. Augusto Consoli, Neuropsichiatra infantile e Presidente nazionale SITD Consumo e Dipendenza, ha sottolineato come l’uso di sostanze psicoattive sia un problema di salute globale in costante crescita, con un aumento sia delle sostanze disponibili che dei consumatori, soprattutto tra i giovani: "La riflessione sull’evoluzione del consumo di sostanze stupefacenti è strettamente legata ai cambiamenti della società, anche dal punto di vista del valore che queste sostanze rivestono. Oggi assistiamo a una normalizzazione del consumo, che rischia di nascondere quelli che sono i consumi problematici”.
Gli esperti coinvolti hanno convenuto sulla necessità di percorsi terapeutici adeguati. Essendo una condizione complessa e recidivante, la dipendenza da oppiacei richiede un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali, come il medico di medicina generale, il farmacista territoriale e lo psicologo, fondamentali per instaurare una relazione di fiducia con il paziente e la sua famiglia. In merito alla cura e al sostegno necessario per i pazienti con dipendenza da oppiacei, Biagio Sciortino, Presidente Nazionale di Intercear e Rappresentante delle comunità terapeutiche, ha affermato che: “Parlare oggi del consumo di oppiacei e del suo impatto nella società è estremamente devastante, sia dal punto di vista sociale che sociologico. È fondamentale, in questo contesto, evidenziare l’evoluzione nella presa in carico e nel percorso terapeutico: non possiamo più concepire un servizio separato dal sistema pubblico e dai servizi come i SerT”.
Riguardo alla complessità della dipendenza e alla necessità di un trattamento integrato, Roberta Balestra, Presidente Nazionale FeDerSerD, ha ribadito che: “L'iniziativa di oggi è di fondamentale importanza, poiché ci permette di esplorare più a fondo cosa siano le dipendenze e come possano essere affrontati i percorsi di cura all'interno dei servizi pubblici. È cruciale riuscire a definire insieme al paziente un programma terapeutico riabilitativo personalizzato per gestire al meglio il suo percorso. Ogni persona è unica, con bisogni, risorse, potenzialità e tipi di dipendenza differenti. In base a queste specificità, iniziamo con una fase terapeutica mirata, per poi proseguire con il processo riabilitativo. L'aspetto fondamentale di questo approccio è la composizione di un'equipe multiprofessionale, poiché sono necessarie competenze specifiche sia sul piano sanitario che sociale, supportate anche dalla rete di servizi esterni presenti sul territorio”. La campagna digital prevede il rilascio di materiale informativo per sensibilizzare la cittadinanza, disponibile sul sito www.indipendentedate.com e sui principali canali social (Instagram e Facebook). Tra i contenuti disponibili, il fascicolo “Indicazioni pratiche per conoscere e gestire la dipendenza da oppiacei”, elaborato da un board di esperti nazionali, con il patrocinio di Confederazione Associazioni Regionali di Distretto (C.A.R.D.), Cittadinanzattiva, Centro Lotta alle Dipendenze (CLAD), Federfarma, FeDerSerD, Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT), InterCear, Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), Società Italiana di Psichiatria, Società Italiana Patologie da Dipendenza (SIPaD) e Società Italiana Tossicodipendenze (SITD) e realizzato con il supporto non condizionante di Molteni Farmaceutici, azienda italiana, realtà di riferimento nel settore dei trattamenti con oppioidi.
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