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12 Dicembre 2024Aumenta la spesa della mobilità sanitaria interregionale e torna ai livelli pre-Covid, superandoli leggermente: nel 2023 è salita a 2,88 miliardi rispetto ai 2,84 miliardi del 2019. È quanto emerge dai dati presentati dall'Agenas

Aumenta la spesa della mobilità sanitaria interregionale e torna ai livelli pre-Covid, superandoli leggermente: nel 2023 è salita a 2,88 miliardi rispetto ai 2,84 miliardi del 2019. È quanto emerge dai dati presentati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) relativi allo scorso anno. "Nonostante la pandemia abbia causato una riduzione del fenomeno della mobilità sanitaria, già dalla seconda metà del 2020 si osserva una ripresa del trend - si legge nel rapporto - In particolare, confrontando i dati del 2023 con quelli del 2019, si osserva come, sebbene il numero di ricoveri in mobilità sia diminuito (668.145 nel 2023 rispetto ai 707.811 del 2019), la spesa è aumentata leggermente, passando da 2,84 miliardi di euro nel 2019 a 2,88 miliardi nel 2023. Questo incremento è principalmente attribuibile all'aumento della mobilità legata ai ricoveri per Drg (ovvero il meccanismo di rimborso del costo delle prestazioni sanitarie alle aziende ospedaliere, ndr) di alta complessità, che comportano trattamenti più costosi e specializzati".
Secondo il report Agenas, le regioni più attrattive per la mobilità sanitaria "sono l'Emilia-Romagna, la Lombardia e il Veneto. L'attrazione è in gran parte dovuta ai Drg legati alle malattie e disturbi del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo, che rappresentano per le tre regioni rispettivamente il 52%, il 31% e il 34% dell'attrazione totale".
"L'Emilia-Romagna è diventata una regione fortemente attrattiva - ha sottolineato Maria Pia Randazzo, ufficio statistico e flussi informativi sanitari dell'Agenas, presentando i dati - La Calabria è la regione che risponde meno al fabbisogno dei residenti ma ha anche pochi posti letto, quindi un incremento sarebbe auspicabile proprio per migliorare la risposta".
Le regioni con il maggior saldo positivo "sono l'Emilia-Romagna e la Lombardia che presentano risultati equiparabili (rispettivamente 387 milioni e 383 milioni)", si legge nel report. Secondo l'Agenas, alcune delle variazioni più interessanti rispetto al 2019 riguardano "il Lazio che ha registrato una riduzione del saldo negativo grazie alla diminuzione dei costi di mobilità passiva (-9%) e a un aumento dei ricavi (+11%)" e "la Campania che ha ridotto i costi legati alla mobilità passiva del 6%, mentre ha incrementato i ricavi grazie a un aumento dei ricoveri in mobilità attiva di alta complessità".
Anche quest'anno, spiega Agenas, per la definizione della metodologia di calcolo, sono state considerate la mobilità apparente costituita dai ricoveri effettuati nella regione di domicilio del paziente, quando quest'ultima non coincide con la regione di residenza; la mobilità casuale relativa ai ricoveri effettuati in urgenza e infine la mobilità effettiva determinata dalla scelta del cittadino/paziente. Le componenti di mobilità casuale e apparente sono rimaste pressoché stabili nel corso degli anni. Tuttavia, si è registrato un aumento del 12% nella mobilità legata a prestazioni di alta complessità, mentre la componente di media/bassa complessità ha visto una diminuzione corrispondente del 12%.
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