Privacy
14 Ottobre 2024Esperti di Ai, privacy dei dati, ricerca e innovazione medico-scientifica hanno messo in luce le potenzialità dei dati sintetici per generare nuove evidenze cliniche

Migliorare la vita dei pazienti nel rispetto della loro privacy e sicurezza. Questo possono fare i dati sintetici, nuova frontiera dell'innovazione sanitaria e al centro del dibattito ospitato in 'Casa Novartis' nel contesto della Milano Digital Week. Esperti di Intelligenza artificiale (Ai), privacy dei dati, ricerca e innovazione medico-scientifica hanno messo in luce le potenzialità dei dati sintetici per generare nuove evidenze cliniche e favorire l'emergere di nuovi percorsi diagnostici e terapeutici, garantendo la piena protezione dei dati personali e della sicurezza dei pazienti. A guidare il dibattito, la presentazione del paper realizzato da Aindo e Istituto italiano per la Privacy. Il documento di approfondimento - spiega una nota - si sofferma sugli aspetti giuridici legati all'utilizzo dei dati sintetici e sottolinea la loro capacità di coniugare le necessità di innovazione scientifica e di utilità dei dati stessi, con la protezione dei dati personali, soprattutto in un ambito sensibile come quello medico-sanitario.
''In qualità di azienda leader focalizzata nell'innovazione - afferma Giulia Conti, Head of Innovation, Business Excellence and Mature portfolio di Novartis Italia - crediamo di avere una forte responsabilità nel supportare l'evoluzione del Sistema sanitario attraverso la messa a disposizione di competenze nostre e dei nostri partner tecnologici per abilitare un dialogo multidisciplinare che possa favorire una reale revisione dei modelli di cura e gestione dei pazienti, con l'obiettivo ultimo di migliorare la loro vita e contribuire ad una sanità sostenibile più equa e personalizzata nel pieno rispetto della loro privacy e sicurezza''.
L'impegno di Novartis si concretizzerà nei prossimi mesi con il supporto di alcuni centri di ricerca italiani per applicare concretamente le potenzialità dei dati sintetici alla ricerca clinica. Attraverso la generazione di un set di dati capace di mantenere le caratteristiche di quelli originali, nel rispetto della sicurezza e della privacy delle informazioni personali, si potranno così tracciare e comprendere l'andamento, ad esempio, di alcune patologie croniche, come quelle cardiovascolari, con l'obiettivo di migliorare i percorsi di cura. Non solo, i dati sintetici hanno il potenziale di supportare la pratica clinica e diagnostica per evolvere in un'ottica di personalizzazione della cura, consentendo lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie avanzate.
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