Eventi
30 Maggio 2024L’obiettivo è ambizioso: ridisegnare la sanità italiana attraverso l’innovazione e la collaborazione tra le eccellenze del settore sanitario italiano. Il terzo Open Meeting dei “Grandi Ospedali” è iniziato ieri a Napoli con centinaia di partecipanti, tra scienziati, manager, politici e comunicatori
L’obiettivo è ambizioso: ridisegnare la sanità italiana attraverso l’innovazione e la collaborazione tra le eccellenze del settore sanitario italiano. Il terzo Open Meeting dei “Grandi Ospedali” è iniziato ieri a Napoli con centinaia di partecipanti, tra scienziati, manager, politici e comunicatori. L'evento, organizzato da Koncept, quest’anno ha visto la collaborazione dell’AORN Cardarelli, dell’AOU Federico II e dell’Università Federico II, per due giornate di workshop, dibattiti e oltre 40 laboratori tematici. Nella prima giornata è intervenuta Maria Domenica Castellone, vicepresidente del Senato, che ha messo in luce le emergenze sanitarie attuali e a margine del suo discorso ha affermato: “Quella principale sono le liste d’attesa. Per una mammografia si aspettano oltre 700 giorni, come riportato da Cittadinanzattiva. Questo significa non fare più prevenzione. Chiediamo al Governo di investire in sanità, assumere personale sanitario, eliminando il tetto delle assunzioni che ancora regge dal 2004 e rivedere la governance sanitaria, con diverso rapporto tra pubblico e privato, tra ospedale e territorio”.
Francesco Saverio Mennini, Capo Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche in favore del SSN del Ministero della Salute, ha affermato: “Il governo attuale sta dimostrando una grande attenzione alla sanità. Abbiamo incrementato i finanziamenti e la spesa. A giorni uscirà il decreto sulle liste d’attesa: dopo tantissimi anni di promesse non mantenute, si cercherà di ridurre quest'annoso problema con degli strumenti innovativi, caratterizzati da una programmazione, che negli ultimi anni è mancata”. Poi ha sottolineato l’importanza delle occasioni di confronto come quelle di Grandi Ospedali, che seguono in parallelo i tavoli all'interno del ministero. Grazie al confronto “siamo stati in grado in quest'anno e mezzo di fare enormi passi in avanti nel miglioramento dei percorsi di presa in carico dei pazienti, nell’assistenza e nell’accesso precoce alle tecnologie sanitarie”.
Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine del suo intervento ha delineato le criticità della Regione Campania, sottolineando il rischio di non garantire il pronto soccorso anche negli ospedali di alto livello, non solo in quelli periferici.
Giovanni Migliore, presidente nazionale di FIASO (Federazione Italiana Aziende Sanitarie ed Ospedaliere) ha enfatizzato l'importanza di innovazione e competenza, caratteristiche fondamentali nella sanità pubblica. “Abbiamo una grande sfida davanti a noi. Attraverso questa collaborazione siamo certi che i risultati arriveranno e assicureremo sostenibilità, così come in passato, al Servizio sanitario nazionale che ormai compie quasi 50 anni e che è un valore per la Repubblica”. Sull’importanza della digitalizzazione ha aggiunto: “siamo convinti che analizzando anche l'attività prescrittiva possiamo restituire dei percorsi adeguati ai bisogni di salute ed evitare gli sprechi”.
Enrico Coscioni, presidente di AGENAS, ha parlato del DM77 e della riforma dell'assistenza territoriale. Ha inoltre evidenziato l'importanza della sanità digitale, della telemedicina e dell'intelligenza artificiale per la gestione delle cronicità.
Paolo Petralia, vicepresidente vicario di FIASO, ha dichiarato: “Grandi Ospedali è un progetto di comunità che mira a migliorare e innovare la nostra sanità. Grazie agli Open Meetings, mettiamo insieme le migliori competenze e esperienze per sviluppare nuove prospettive di crescita”.
I temi affrontati nelle due giornate spaziano dalla digitalizzazione e innovazione con un focus sull’’Intelligenza artificiale in sanità alla gestione della filiera dell’assistenza sanitaria, dal posizionamento nel contesto sociale alla sostenibilità dei percorsi assistenziali.
Ludovico Baldessin, AD di Edra, che nella prima giornata ha aperto la plenaria, ha sottolineato l'importanza dei grandi ospedali nella sanità italiana, soprattutto in un periodo di crescente convergenza tra ricerca e cura, ribadendo il valore della collaborazione e del confronto tra diversi attori del sistema sanitario.
Infine, ha sottolineato il grande valore e la visione dell’iniziativa: “gli ospedali provano a costruire un nuovo modello di presa in carico, di gestione e di prevenzione, attraverso una grande collaborazione con tutti gli attori, compresi chiaramente quelli sul territorio, costruendo il futuro della salute in Italia.”
Sofia Gorgoni
TAG: GRANDI OSPEDALISe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
17/04/2026
Le due federazioni chiedono indicazioni specifiche nel ddl su percorsi di cura e accesso ai farmaci per persone con malattie rare e tumori rari
17/04/2026
Il Consiglio regionale approva all’unanimità una mozione bipartisan che impegna la Giunta a verifiche periodiche sui centri senologici e sui percorsi di cura oncologici
17/04/2026
Nel monitoraggio nazionale ALPI aumentano le prenotazioni tramite CUP : tutte le Regioni e Province autonome hanno trasmesso i dati sui volumi delle prestazioni ambulatoriali
17/04/2026
Confindustria Dispositivi Medici e Sport Senza Frontiere lanciano “Steps 4 Future”
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)