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22 Dicembre 2025Negli Stati Uniti l’amministrazione Trump starebbe valutando di ridurre le raccomandazioni federali sui vaccini pediatrici

Ridurre il ruolo del governo federale nelle raccomandazioni sui vaccini pediatrici e delegare le decisioni ai medici. È l’ipotesi allo studio dell’amministrazione Donald Trump, secondo quanto riferisce il Washington Post, citando due fonti a conoscenza del dossier.
Secondo il quotidiano statunitense, i funzionari sanitari federali starebbero valutando nuove linee guida che incoraggerebbero i genitori a consultare un medico per decidere sulla maggior parte delle vaccinazioni infantili, con un possibile allineamento al modello adottato in Danimarca. Non è ancora chiaro quali vaccini non verrebbero più raccomandati direttamente dal governo.
Il possibile cambiamento segnerebbe una svolta nel sistema statunitense, che tradizionalmente si affida alle agenzie federali per definire il calendario vaccinale e le strategie di prevenzione. L’orientamento sarebbe coerente con una direttiva annunciata dal presidente a inizio mese, volta a valutare la riduzione del numero di vaccini raccomandati, pur mantenendo l’accesso alle vaccinazioni attualmente disponibili.
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani (Hhs) ha però ridimensionato le indiscrezioni. “A meno che non lo dica direttamente l’Hhs, si tratta di pura speculazione”, ha dichiarato il portavoce Andrew Nixon.
Il confronto con la Danimarca viene contestato da diversi esperti. Demetre Daskalakis, già responsabile del centro per le malattie respiratorie e l’immunizzazione dei Cdc, ha sottolineato che “non si possono semplicemente sovrapporre le politiche di altri Paesi, senza contesto, a quelle degli Stati Uniti”. Anche Anders Hviid, funzionario dello Statens Serum Institute danese, ha espresso perplessità sull’ipotesi di esportare il modello del suo Paese, ricordando che la salute pubblica è “specifica per ogni popolazione”.
Secondo una presentazione della Food and Drug Administration, il calendario vaccinale statunitense prevede oggi immunizzazioni contro 18 malattie infettive, contro le 10 raccomandate in Danimarca, dove non sono previste vaccinazioni pediatriche di routine contro influenza, virus respiratorio sinciziale e varicella.
Per i pediatri, il rischio è che un ricorso esteso alla decisione individuale possa generare messaggi ambigui. David Higgins, assistant professor di pediatria all’University of Colorado Anschutz Medical Campus, ha osservato che questo approccio è in genere adottato solo in presenza di reali incertezze sui benefici e sui rischi, mentre applicarlo a vaccini di routine potrebbe “creare la falsa impressione che gli esperti siano
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