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19 Dicembre 2025La sanità torna al centro della manovra con una serie di emendamenti approvati in Commissione Bilancio a Palazzo Madama che rafforzano prevenzione, diagnosi precoce e assistenza

Dalla medicina di precisione alle cure palliative, passando per nuove assunzioni post-Covid e fondi dedicati a celiachia, obesità e Hiv: gli emendamenti approvati in Commissione Bilancio al Senato ridisegnano alcune priorità sanitarie della legge di Bilancio. Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ricordato che la manovra prevede “oltre 6,5 miliardi in più rispetto all’anno precedente” e che nei primi tre anni di governo sono stati stanziati quasi 15 miliardi. “Non conta solo quanto si spende, ma come si spendono le risorse”, ha aggiunto, indicando come obiettivi centrali più prevenzione e meno disuguaglianze territoriali: “È inaccettabile che l’aspettativa di vita dipenda dal luogo di residenza”.
Le misure approvate agiscono lungo tre direttrici principali: medicina di precisione e screening, stabilizzazione delle risorse umane e potenziamento delle cure palliative. Sul fronte della prevenzione e della diagnostica avanzata, viene ampliato l’utilizzo dei 238 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per una serie di test e programmi ad alto contenuto innovativo. Tra questi rientrano l’estensione dei test genomici su biopsia liquida per specifiche forme di carcinoma mammario avanzato, la profilazione genomica HRD nel carcinoma ovarico sieroso di alto grado, i programmi di screening nutrizionale precoce nei pazienti oncologici e l’accesso ai test microbiologici rapidi e multiplex. Previsti inoltre investimenti sul Next-Generation Sequencing per la diagnosi della sordità e delle malattie rare, l’estensione degli screening neonatali per l’individuazione precoce della leucodistrofia metacromatica e programmi dedicati alla diagnosi tempestiva e alla presa in carico della malattia di Parkinson. Sempre in ambito preventivo, le risorse saranno utilizzate anche per l’avvio di un programma nazionale sulle patologie oculari cronico-degenerative – in particolare maculopatia miopica e senile – e per un piano dedicato alle principali patologie reumatologiche, dalla fibromialgia al lupus, fino all’artrite reumatoide di recente insorgenza. Un ulteriore emendamento stanzia 1 milione di euro annui dal 2026 per ampliare l’accesso alla profilassi pre-esposizione (PrEP) contro l’Hiv, rafforzando le strategie di prevenzione.
Accanto alla prevenzione, la manovra interviene anche sull’organizzazione del Servizio sanitario. Viene prorogato al 31 dicembre 2026 il termine per completare le assunzioni del personale reclutato durante l’emergenza pandemica, ampliando la platea dei beneficiari anche ai lavoratori delle attività esternalizzate che hanno svolto funzioni tecniche e amministrative. Le risorse disponibili dovranno inoltre essere destinate in via prioritaria al potenziamento delle reti di cure palliative, con nuove assunzioni dedicate. Tra le novità più rilevanti figura anche la possibilità, in caso di carenza di medici fiscali, di affidare le visite fiscali Inps a medici specializzandi e ai corsisti in medicina generale, al di fuori dell’orario formativo e tramite incarichi libero-professionali. Una misura pensata per fronteggiare le carenze senza intaccare il principio della formazione a tempo pieno.
Nascono poi nuovi fondi tematici: uno da 1 milione di euro l’anno dal 2026 al 2028 per la prevenzione, informazione e cura della celiachia; un Fondo per la mobilità pediatrica da 500 mila euro annui per il 2026 e 2027, a sostegno delle famiglie costrette a spostarsi fuori provincia per le cure dei figli; e un Fondo da 2 milioni di euro annui per la prevenzione e la diagnosi precoce dell’obesità in età adolescenziale. Confermato anche il finanziamento al progetto Sentieri dell’Istituto superiore di sanità per il monitoraggio epidemiologico dei territori esposti a rischio ambientale.
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