Farmaceutica
30 Settembre 2025Il Testo Unico della Farmaceutica rappresenta “una base solida ai futuri progetti di riforma della farmacia territoriale”. Lo ha dichiarato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato aprendo i lavori dell’Assemblea dell’Unione Europea delle Farmacie Sociali

Il Testo Unico della Farmaceutica rappresenta “una base solida ai futuri progetti di riforma della farmacia territoriale. Tra essi, il farmacista prescrittore potrà certamente giocare un ruolo fondamentale nella maggiore integrazione tra farmacia e sanità pubblica”. Lo ha dichiarato, come ripreso da Farmacista33, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato aprendo i lavori dell’Assemblea dell’Unione Europea delle Farmacie Sociali (UEFS), svoltasi a Napoli il 25 e 26 settembre e dedicata alla figura del farmacista prescrittore.
Secondo il vicepresidente di Assofarm, Andrea Porcaro D’Ambrosio, “ci sono tutte le condizioni perché anche l’Italia affronti seriamente un argomento così importante”, sulla scorta delle esperienze di successo sviluppate in diversi Paesi del Nord Europa.
Concorde anche il presidente onorario di Assofarm Venanzio Gizzi, che ha richiamato il valore dello scambio di esperienze tra Paesi con livelli di avanzamento differenti. Per Domenico Della Gatta, coordinatore Assofarm Campania, la figura del farmacista prescrittore “non vuole essere divisiva ma mira a potenziare la collaborazione interprofessionale”, mentre per Vincenzo Santagada, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Napoli, sono necessarie formazione specialistica e stabilità normativa.
Nel confronto è intervenuto anche Jonathan Burton, farmacista scozzese, che ha illustrato le sfide poste dalla crescente domanda di prescrizioni in farmacia, sottolineando la necessità di valutare le implicazioni tecniche e sociali del nuovo ruolo. Esperienze di farmacisti italiani attivi in Francia, Regno Unito e Svizzera hanno evidenziato l’importanza di competenze specifiche e di infrastrutture tecnologiche adeguate.
Antonio Gaudioso, docente X-Lab Health presso la Luiss di Roma, ha portato l’esempio dello screening del colon retto, dove il coinvolgimento dei farmacisti ha contribuito a innalzare i livelli di copertura in alcune regioni.
Interesse per la dimensione consulenziale del farmacista è stato espresso anche dal presidente di Apoteca Natura e Farmacie Fiorentine AFAM, Massimo Mercati.
A chiudere i lavori il segretario generale di Assofarm Francesco Schito, che ha ricordato come l’84,2% dei farmacisti italiani si sia dichiarato favorevole all’introduzione del farmacista prescrittore, sottolineando l’importanza del confronto aperto e della condivisione di dati ed esperienze per favorire l’evoluzione del ruolo professionale.
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