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13 Gennaio 2025

Trapianti, in Italia numeri da record ma servono più sì a donazioni

Nell'ultimo anno l'attività della Rete trapiantologica italiana ha registrato i numeri più alti mai realizzati sia per gli organi che per le cellule staminali emopoietiche. I dati sono stati presentati dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Centro nazionale trapianti Giuseppe Feltrin


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Nell'anno da poco concluso l'attività della Rete trapiantologica italiana ha registrato i numeri più alti mai realizzati sia per gli organi che per le cellule staminali emopoietiche. I dati sono stati presentati oggi dal ministro della Salute Orazio Schillaci e dal direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Giuseppe Feltrin. I numeri sono i più alti di sempre: le donazioni di organi continuano a crescere: nel 2024 sono state 2.110 quelle effettivamente realizzate (+2,7% sul 2023), a partire da 3.192 segnalazioni di potenziali donatori arrivate dalle rianimazioni (+3,2%). Grazie a questi numeri è stato possibile realizzare ben 4.692 trapianti, 226 in più rispetto allo scorso anno (+5,1%).

"Nonostante la generosità degli italiani e l'efficienza del nostro sistema trapiantologico" sul fronte dei trapianti "abbiamo ancora strada da fare, soprattutto per rafforzare la cultura della donazione. Il fabbisogno, infatti, non è ancora soddisfatto e molte più vite potrebbero essere salvate se in numero sempre maggiore dicessimo 'sì' alla donazione, un sì convinto", ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, presentando il report.

"Dobbiamo fare il possibile per rafforzare la cultura della donazione. Un impegno - ha ribadito il ministro - che rinnoviamo anche attraverso la Giornata nazionale della donazione che quest'anno si terrà ad aprile e un obiettivo che continuerà a vederci tutti sempre fortemente impegnati". Negli anni, infatti, l'Italia "ha sviluppato un sistema virtuoso ed efficiente che vede il Centro nazionale trapianti, il ministero della Salute, l'Istituto superiore di Sanità e le Regioni lavorare fianco a fianco raggiungendo traguardi fino a poco tempo fa impensabili: lo conferma anche l'iniziale riduzione del divario dei tassi di donazione tra Nord e Sud conseguente all'avvio di un percorso coordinato dal Cnt, in stretta collaborazione con le Regioni, per la condivisione delle best practice".

Traguardi che, continua il ministro, "vogliamo preservare e valorizzare. In quest'ottica, nell'ultima legge di bilancio abbiamo stanziato 10 milioni di euro l'anno dal 1° gennaio per ridurre le liste d'attesa per il trapianto di organi e tessuti e per l'acquisto di dispositivi medici per la perfusione, conservazione, trasporto e gestione di organi e tessuti per trapianto". Donazioni e trapianti "sono una priorità anche per la sanità a livello europeo. Lo ha sottolineato il Consiglio europeo che ha da poco approvato un documento finalizzato a rinnovare l'impegno per migliorare ulteriormente le pratiche di donazione e trapianto di organi in tutta Europa. In questo processo il nostro Centro nazionale trapianti è stato parte attiva sostenendo in particolare l'inserimento di un punto dedicato allo sviluppo dei registri internazionali, come strumento fondamentale per la condivisione delle nuove e più avanzate esperienze scientifiche".

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