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05 Novembre 2024“Se non vuole ascoltare le nostre richieste sulla sanità pubblica, ascolti almeno il grido di allarme che Gimbe lancia sul finanziamento al Ssn e ascolti gli operatori sanitari ormai allo stremo che tutti i giorni lavorano a contatto con i cittadini” così le opposizioni al governo

"Giorgia Meloni si fermi, smetta di litigare con le calcolatrici, perché abbiamo tutti visto che i conti non tornano". A dichiararlo in una nota la segretaria del Pd Elly Schlein. "Se non vuole ascoltare le nostre richieste sulla sanità pubblica, ascolti almeno il grido di allarme che Gimbe lancia sul finanziamento al Ssn - chiede - e ascolti gli operatori sanitari ormai allo stremo che tutti i giorni lavorano a contatto con i cittadini".
"Già nel 2027 - sottolinea Schlein - Gimbe prevede una spesa in rapporto al Pil sotto il 6%, per un ammanco totale di 19 miliardi. Avevamo già capito che il disegno di questa destra fosse quello di incentivare la sanità privata, la loro sanità privata, come le cliniche del sottosegretario del suo governo, Gemmato. Ma qui siamo oltre ogni limite: dare questo colpo di grazia al servizio sanitario nazionale significa smantellarlo".
"Quindi, invece che continuare a buttare denaro dei contribuenti nel già fallimentare modello Albania, metta le risorse necessarie per salvare il Ssn. Lo deve alle cittadine e ai cittadini italiani il cui diritto alla salute è sancito dalla Costituzione, su cui lei ha giurato", conclude Schlein.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente
del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte che scrive su Facebook "sulla sanità siamo di fronte a un'emergenza nazionale, ma temo che il governo Meloni non l'abbia compreso, come emerso in Tv, dove era in evidente difficoltà nel fare i conti". "I conti, oggi in Parlamento - sottolinea Conte - li ha fatti la Fondazione Gimbe: nella programmazione della Manovra mancano 19 miliardi per garantire le misure previste, il rapporto fra il Fondo sanitario e il Pil arriverà a toccare il 'minimo storico' nel 2027, sotto il 6%, le Regioni dovranno tagliare i servizi o aumentare le tasse. Mentre il ministro alla Salute del Governo Meloni annuncia 10mila assunzioni di infermieri indiani, migliaia di nostri infermieri sottopagati vanno all'estero e, come ricorda Gimbe, nella Manovra 2025 manca il piano straordinario di assunzione medici e infermieri, l'abolizione del tetto di spesa per il personale, mentre per le indennità di specificità del personale sanitario ci sono solo briciole".
Per Conte, dunque, "serve una terapia d'urto, un'inversione a U su cui tutti i cittadini devono appellarsi a questo Governo: non servono 39 miliardi e +7,5 miliardi in 3 anni sugli armamenti, serve piuttosto tassare gli extraprofitti collezionati dall'industria delle armi con la guerra. Prendiamo le risorse dalla corsa al riarmo per accentrarle sulla sanità, sui pronto soccorso, sulle liste d'attesa, sugli stipendi e le indennità di medici e infermieri. La vera trincea del Paese - conclude - è questa: il diritto alla salute è in codice rosso".
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