manovra
14 Ottobre 2024La premier Giorgia Meloni assicura che “non si toccherà la sanità e non si alzeranno le tasse”

Mentre il governo corre per chiudere entro martedì l'impalcatura della manovra da presentare a Bruxelles, le polemiche sull’insufficienza dei fondi destinati alla sanità non si placano. La premier Giorgia Meloni assicura che “non si toccherà la sanità e non si alzeranno le tasse”. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma: "Lavoriamo a una riforma che punti ad avere sempre più una sanità di prossimità, per tagliare le liste d'attesa, per ridurre il fardello che hanno sulle spalle i pronto soccorso”. Allo stesso tempo, però, per il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli la manovra "va male", perché "non c'è la consapevolezza che il sistema è in una fase di grande sofferenza". "Noi abbiamo chiesto 10 miliardi sulle professioni sanitarie - ha spiegato - perché oggi sul territorio ci sono solo medici di famiglia, mancano gli infermieri, le ostetriche, i tecnici e gli psicologi". Non soldi per la sanità, "vogliamo soldi per le professioni sanitarie perché - ha sottolineato Anelli - il diritto alla salute non è garantito dalle macchine ma è garantito dai professionisti che ci lavorano". E, ricordato, infine: "Le professioni sanitarie sono una ricchezza del nostro Paese e anche della nostra Europa".
Il provvedimento è in lavorazione e, secondo alcuni, potrebbe essere già pronto per approdare in Consiglio dei ministri martedì sera, quando sarà sul tavolo il Documento programmatico di bilancio, che contiene l'indicazione generale delle poste della manovra. Per il disegno di legge di Bilancio - con il dettaglio delle norme - bisognerà invece aspettare ancora qualche giorno, ma il ministro dell'Economia si è impegnato a inviare a breve il testo in Parlamento e un nuovo Cdm sarebbe già in programma per lunedì 21. "Nella prossima manovra avremo un piano triennale di assunzioni per medici e infermieri. Ciò consentirà di mettere fine anche al fenomeno dei medici 'gettonisti'". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nella conferenza stampa a conclusione del G7 Salute di Ancona, precisando che "mancano soprattutto gli infermieri". Rispetto alla protesta dei medici di base in stato di agitazione, Schillaci ha aggiunto: "Chi è pagato poco in Italia, più che i medici sono gli infermieri". Le richieste fatte in manovra, ha spiegato il ministro della Salute, "riguardano prioritariamente il personale sanitario. Dobbiamo assumere più persone nel pubblico". Schillaci ha quindi sottolineato che "mancano soprattutto gli infermieri, mentre i medici mancheranno soprattutto nei prossimi tre anni e questo per una mancata programmazione passata". "Credo però - ha concluso - che serviranno soprattutto infermieri per poter pienamente avviare una nuova medicina territoriale".
Ho proposto al ministro Giorgetti una tassazione al 15% all'indennità di specificità medica che permetterà di dare un po' di ossigeno alle buste paga": ha detto il ministro Schillaci. "Con la prossima finanziaria - ha detto ancora Schillaci - vogliamo rafforzare gli organici con un piano pluriennale di assunzioni e pagare meglio chi lavora nel servizio sanitario". Il ministro ha rilevato inoltre che "il nostro servizio sanitario nazionale, che ha 45 anni, nonostante le difficoltà resta ancora uno tra i migliori al mondo, grazie in primo luogo all'eccellenza del personale sanitario, che dobbiamo valorizzare economicamente e professionalmente". Quest'ultima, ha rilevato, "è una priorità che ho posto da subito e su cui con il Governo ci siamo attivati in questi due anni". Tra i problemi, Schillaci ha indicato quello delle vocazioni, che accanto alla chirurgia (per la quale il 50% delle borse per la specializzazione non è stato assegnato) riguarda l'emergenza-urgenza, l'anatomopatologia e la radioterapia. Un altro problema è quello della sicurezza, dalle aggressioni alla medicina difensiva, ha osservato il ministro a proposto dei "tanti, troppi contenziosi che i medici sono costretti ad affrontare a causa di denunce che nella maggior parte dei casi finiscono in nulla di fatto. Il governo si è fatto carico del tema della colpa medica: abbiamo prorogato per tutto il 2024 lo scudo penale, ma vogliamo revisionare la disciplina della colpa medica per allineare l'Italia ad altri Stati europei".
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