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14 Marzo 2024

Prevenzione oncologica, Lilt presenta la campagna “Diventa influencer di te stesso”

Visite di controllo gratuite, informazioni per diffondere la conoscenza dei corretti stili di vita e distribuzione di olio extra vergine d’oliva (evo), quale alimento ricco di proprietà nutrizionali. Su queste tre direttrici, si basa la Settimana nazionale della prevenzione oncologica


Prevenzione oncologica, Lilt presenta la campagna “Diventa influencer di te stesso”

Visite di controllo gratuite, informazioni per diffondere la conoscenza dei corretti stili di vita e distribuzione di olio extra vergine d’oliva (evo), quale alimento ricco di proprietà nutrizionali. Su queste tre direttrici, si basa la Settimana nazionale della prevenzione oncologica (16-24 marzo), presentata al ministero della Salute e promossa dalla Lega italiana di lotta contro i tumori (Lilt). Attraverso una campagna intitolata “Diventa influencer di te stesso”, nell’arco della settimana, sarà possibile prenotare al numero verde 800998877 gli appuntamenti presso gli ambulatori provinciali della Lilt e ricevere nelle piazze gli opuscoli informativi sulla prevenzione oncologica insieme alle bottiglie di olio extra vergine d’oliva, rese dal consorzio olivicolo italiano Unaprol.

Programmi ripartiti a macchia di leopardo
“Sin dall’inizio del mio mandato – afferma il ministro della Salute Orazio Schillaci, durante la presentazione – abbiamo puntato moltissimo sulla promozione della cultura della prevenzione, in particolare della prevenzione oncologica. Questo è un impegno prioritario. Siamo tra le nazioni più longeve al mondo, però abbiamo bisogno che la prevenzione diventi un punto fondamentale e venga vista sempre più come un investimento e non come una spesa”. Il ministro non ha nascosto le differenze che ancora esistono nelle adesioni ai programmi di screening “che – sottolinea – hanno avuto un calo importante durante il periodo del Covid-19 e sono ripartiti un po’ a macchia di leopardo sul territorio”. “Secondo il nuovo rapporto del Censis – aggiunge – il cancro è la malattia più temuta per il 70% degli italiani ma solo poco più del 60% crede che i tumori si possano prevenire. Eppure, la prevenzione è essenziale: basti pensare che il 40% circa dei casi di cancro potrebbe essere evitato intervenendo sui fattori di rischio. Un appuntamento importante e consolidato come la Settimana nazionale della prevenzione oncologica promossa dalla Lilt è l’occasione giusta per dar forza a questo messaggio e intensificare la cultura della prevenzione primaria e secondaria nella lotta contro le malattie oncologiche”.

Dalle nonne ai social
Della necessità di incidere sull’educazione dei più piccoli, parla Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. “Dobbiamo – afferma – andare a incidere sul sistema alimentare. La società moderna induce ad alimentarsi di più con cibi ipertrasformati. Prima avevamo una alfabetizzazione alimentare dovuta a due elementi stabili, che erano la mamma e la nonna, che con il buon senso dettavano regole su cosa fosse buono e cattivo. Era un'educazione che oggi ci viene spesso a mancare e che deve essere compensata con una educazione alimentare svolta dalla scuola e all'interno della famiglia”. Oggi “attraverso i social e la comunicazione – osserva – passano messaggi che spesso vanno bene più per le aziende produttrici che per la persona che consuma”.  Riguardo al Nutriscore, il sistema di etichettatura utilizzato in alcuni Paesi dell’Unione europea in cui vengono inserite le informazioni sui cibi, il ministro ritiene che sia “un’etichetta condizionante” mentre sulle carni coltivate aggiunge: “non entro in merito ai danni che possono provocare ma ho apprezzato il ministero della Salute che ha vietato la produzione secondo il principio di precauzione. Non siamo noi che dobbiamo dimostrare che facciano male ma è chi le mette sul mercato che deve dimostrarlo ai cittadini”.



Olio alimento di prevenzione
Non è la prima volta che la Lilt lega il proprio messaggio alla distribuzione di olio che rappresenta un elemento cardine della dieta mediterranea. “L’alimentazione – spiega Francesco Schittulli, presidente della Lilt – è responsabile di circa un terzo dei casi di cancro. Di qui la necessità di diffondere la prevenzione quale esigenza di vita. L’evo italiano è ricco di antiossidanti e polifenoli, ha proprietà antinfiammatorie; combatte l’artrosi, riduce il rischio di malattie neurodegenerative, supportando il sistema immunitario, è ricco di idrossitirosolo e tirosolo e per questo è un antitumorale. L’olio deve essere buono, questo è fondamentale”.



TAG: ONCOLOGIA

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