Governo e Parlamento
13 Luglio 2023 Puntare sulla ricerca e sulla diagnosi precoce. È questo in estrema sintesi il messaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci che ha parlato a margine dell'incontro 'Alzheimer e neuroscienze: una priorità per il Paese' in corso alla Camera dei Deputati
Puntare sulla ricerca e sulla diagnosi precoce. È questo in estrema sintesi il messaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci che ha parlato a margine dell'incontro 'Alzheimer e neuroscienze: una priorità per il Paese' in corso alla Camera dei Deputati.
"Le malattie neurodegenerative - ha detto - rappresentano un grande problema sociale che coinvolge i pazienti e le loro famiglie perché incide profondamente sulla qualità della vita delle famiglie". "Bisogna puntare sulla ricerca - ha aggiunto - e sperare che ci siano delle terapie risolutive che possano non solo rallentare l’evolvere di queste patologie, ma bloccarla. È, inoltre, importante che ci sia una diagnosi precoce che possa consentire di affrontare la malattia nel momento in cui non ha dato ancora i principali segno di se su questo c'è l'impegno mio di e del Governo".
Schillaci ha sottolineato, inoltre, che è necessaria "una presa in carico più efficace e vicina ai bisogni sociosanitari, in un'ottica di prossimità e continuità assistenziale, da perseguire attraverso l'integrazione fra tutti i presidi territoriali ma a partire dall'idea della Casa come primo luogo di cura".
Secondo il ministro è inoltre "cruciale ripotare le malattie neurodegenerative al centro dell'agenda politica e portare avanti un ampio piano, già avviato, e che comprende azioni e investimenti su più fronti. In particolare, alla riforma dell'assistenza territoriale, progettata attraverso i fondi del PNRR". "A tale riguardo mi preme sottolineare - ha affermato - il grande lavoro che si sta portando avanti per potenziare l'Assistenza domiciliare: abbiamo già assegnato alle Regioni 2,7 miliardi di euro e contiamo già circa 200mila nuovi assistiti fra gli over 65".
Negli ultimi anni, ha ricordato infine, molto si è fatto: è nata "la Rete degli IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione che annovera oggi 30 Istituti" e da questa è sorta la rete degli Istituti Virtuali Nazionali Demenze.
"Ricordo poi il Piano Nazionale Demenze, in seguito al quale è nato il Tavolo Permanente sulle Demenze e istituito il 'Fondo per l'Alzheimer e le demenze' con una dotazione di 5 milioni di euro l'anno", ha concluso il ministro.
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