Medicina
02 Febbraio 2023 A pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta al cancro la Commissione europea raggiunge un obiettivo importante e annuncia un'accelerazione del suo Piano per battere i tumori
A pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta al cancro la Commissione europea raggiunge un obiettivo importante e annuncia un'accelerazione del suo Piano per battere i tumori.
Il 26% dei decessi Ue è dovuto alla malattia, ha reso noto l'Esecutivo Ue, inaugurando una delle iniziative più importanti del suo Piano per battere i tumori. Un registro online con mappe dei Ventisette più Norvegia e Islanda, su prevenzione, cura, incidenza delle neoplasie maligne più diffuse.
In confronto con altri Paesi Ue, l'Italia sta ottenendo risultati buoni. I tassi di sopravvivenza sono leggermente superiori alla media dell'Ue. Negli ultimi 10 anni, la mortalità è diminuita più della media Ue, del 32,2% contro il 31,8%, per tutti i principali tumori ad eccezione del cancro al pancreas, dove l'aumento è principalmente determinato dalla maggiore mortalità tra le donne. Il dato è generale: la mortalità in Italia è calata più tra gli uomini che tra le donne. La Penisola, indica il nostro profilo Paese, ha i tassi di mammografie più alti d'Europa, ma con forti disuguaglianze per livello di reddito. Per quanto riguarda i fattori di rischio, inoltre, la Penisola si spacca sul fumo, con gli abitanti delle Regioni del Nord più propensi a smettere rispetto a quelli del Sud. Il divario tra le regioni settentrionali e meridionali nello screening del cancro del colon-retto è di sei a uno. Gli Italiani bevono meno alcol: consumano in media 7,7 litri di alcol procapite l'anno, un valore inferiore alla media Ue di 9,8 litri. Ma anche in questo caso, le disparità nel consumo di alcol in base all'istruzione e ai livelli di reddito sono più elevate in Italia che in altri paesi europei. I tassi di sopravvivenza al cancro in Italia sono migliorati nel tempo e sono superiori alla media Ue. Tra i pazienti diagnosticati nel 1995-1999 e nel 2000-2014, i tassi di sopravvivenza a cinque anni sono aumentati in Italia del 5-10% per i tumori del colon-retto e del fegato. I tassi di sopravvivenza a cinque anni per il cancro della prostata, della mammella, del collo dell'utero, del colon e del polmone e la leucemia infantile erano più alti in Italia per le persone con diagnosi fatta nel 2010-2014. L'interruzione delle terapie antitumorali dovuta al Covid è stata inferiore in Italia rispetto agli altri paesi.
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