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Malattie rare

06 Dicembre 2024

Accelerare la ricerca per le malattie rare, al via il progetto Rare Disease Moonshot

Attualmente, milioni di europei vivono con malattie rare per le quali non esistono opzioni terapeutiche. Nello specifico, il 95% delle 6.000-7.000 malattie rare identificate non ha terapie approvate e per molte di esse la ricerca è pressoché inesistente


rare disease

Nei giorni scorsi Euronews ha ospitato un incontro intitolato "Innovating for Impact: Shaping the Future of Rare Disease Treatment", riunendo esperti per discutere le sfide e le opportunità nella ricerca sulle malattie rare. Attualmente, milioni di europei vivono con malattie rare per le quali non esistono opzioni terapeutiche. Nello specifico, il 95% delle 6.000-7.000 malattie rare identificate non ha terapie approvate e per molte di esse la ricerca è pressoché inesistente. Su queste premesse è nato il progetto Rare Disease Moonshot, un’iniziativa europea che coinvolge una coalizione di partner che include istituzioni accademiche, organizzazioni non governative e rappresentanti di pazienti che mira a colmare il divario nelle cure per le malattie rare e pediatriche. Al ritmo attuale, viene spiegato dalle premesse del progetto, sarebbero necessari oltre 100 anni per sviluppare trattamenti per tutte queste condizioni. Il Rare Disease Moonshot punta a superare queste sfide attraverso partenariati pubblico-privati, promuovendo la collaborazione tra scienza, industria e governi. L’obiettivo è ridurre la frammentazione nel settore della ricerca, aumentare le risorse disponibili e scalare le iniziative già esistenti per fornire benefici tangibili ai pazienti. All’incontro hanno partecipato Magda Chlebus, Direttrice Esecutiva per gli Affari Scientifici e Regolatori presso la Federazione Europea delle Industrie e Associazioni Farmaceutiche (EFPIA); Daria Julkowska, Vicedirettrice dell'Istituto Nazionale Francese di Sanità e Ricerca Medica (INSERM) e coordinatrice di ERDERA; Graham Slater, membro del consiglio dell'Organizzazione Europea per le Malattie Rare (EURORDIS) e Vlad Voiculescu, membro del Parlamento Europeo per Renew Europe. In sintesi, il dibattito si è concentrato sulle soluzioni per eliminare le barriere e le criticità a favore dei pazienti che soffrono di queste condizioni. 

Sfide principali 

Magda Chlebus ha identificato tre ostacoli chiave: capacità limitate nella ricerca traslazionale, barriere regolatorie e di accesso e la necessità di un ecosistema di incentivi adeguato. Per superare queste sfide, il progetto mira a riunire diversi attori, promuovendo cooperazione e innovazione; 

Superare il lavoro a compartimenti stagni 

Graham Slater ha sottolineato come il settore sanitario operi spesso in modo isolato. Ha ribadito l'importanza di coinvolgere fin dall'inizio un ampio spettro di discipline e stakeholder per evitare sprechi di risorse e duplicazioni; 

Focus sull'Europa 

Vlad Voiculescu ha evidenziato la competitività europea nel settore farmaceutico e delle attrezzature mediche come un pilastro per il progresso. Ha affermato che incentivare la ricerca e l'innovazione è essenziale per mantenere questa posizione. Daria Julkowska ha inoltre aggiunto che è necessario ottimizzare i fondi pubblici e facilitare la transizione verso investimenti privati, colmando l'attuale divario; 

Collaborazione tra pubblico e privato

Le partnership pubblico-private emergono come strumenti cruciali per affrontare queste sfide. Offrono una piattaforma per combinare risorse e competenze, massimizzando l'impatto degli investimenti e promuovendo soluzioni condivise.

https://www.euronews.com/2024/11/22/innovating-for-impact-shaping-the-future-of-rare-disease-treatment

https://www.rarediseasemoonshot.eu/

Cristoforo Zervos

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