Farmaci
18 Gennaio 2024 Nel continuo impegno dell'Unione Europea per risolvere la carenza di medicinali, la European Health Emergency Preparedness and Response Authority (HERA) ha inaugurato martedì la “Critical Medicines Alliance”
Nel continuo impegno dell'Unione Europea per risolvere la carenza di medicinali, la European Health Emergency Preparedness and Response Authority (HERA) ha inaugurato martedì la “Critical Medicines Alliance”. L’alleanza, mira a rafforzare la cooperazione tra la Commissione, i governi nazionali, le autorità locali e regionali, gli operatori sanitari, l’industria, la società civile e altre parti interessate per identificare sfide, azioni e potenziali soluzioni politiche. Questa decisione rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro le difficoltà che l'UE ha affrontato specialmente l'inverno scorso, quando si è verificata una carenza improvvisa di farmaci essenziali, come alcuni antibiotici cruciali per la salute pubblica.
In sintesi, secondo la Commissione, queste recenti carenze sono state causate da un aumento della domanda, da una bassa capacità produttiva, dalla mancanza di materie prime e da criticità lungo tutta la catena di fornitura.
Stella Kyriakides, Commissaria Europea per la Salute, ha dichiarato che questa nuova iniziativa “segna l'inizio di uno sforzo concertato per rafforzare e modernizzare la produzione di medicinali critici nell'UE e diversificare le catene di approvvigionamento internazionali. L'Alleanza aiuterà a cambiare il modo in cui si produce e si acquistano medicinali, rafforzando così la sicurezza di approvvigionamento”. L'Alleanza esplorerà diverse modalità per diversificare le catene di approvvigionamento globali, potenziare la capacità dell'Europa di produrre e innovare, sviluppare un approccio strategico comune per rafforzare le scorte di medicinali nell'UE e aiutare a sfruttare e allineare i finanziamenti dell'Unione e degli Stati membri per implementare soluzioni efficaci. Con il lancio di martedì, l’Unione Europea ha anche dichiarato che le parti interessate dovrebbero mettersi in contatto immediato con la Commissione per diventare da subito parte integrante dell’alleanza. La Critical Medicines Alliance inizierà il suo lavoro in primavera e si prevede una durata del progetto di cinque anni, con le prime raccomandazioni attese per l'autunno 2024. Già nel dicembre dell’anno scorso, la Commissione Europea, i dirigenti delle agenzie dei medicinali dell'UE e l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) avevano pubblicato la prima lista dell'UE di medicinali critici (https://www.ema.europa.eu/en/news/first-version-union-list-critical-medicines-agreed-help-avoid-potential-shortages-eu) con aggiornamento annuale. Questa lista comprende oltre 200 sostanze attive di medicinali per uso umano essenziali per i sistemi sanitari dell'UE/SEE. Per essere inclusi, questi medicinali devono soddisfare una serie di criteri, tra cui essere di cruciale importanza in più di un terzo dei paesi dell’Unione ed essenziali per garantire un alto livello di protezione della salute pubblica.
La questione delle carenze figura con alta priorità anche nell'agenda della nuova Presidenza belga dell’UE nei mesi a venire. Secondo il ministro della salute belga Frank Vandenbroucke - che ha elaborato le strategie e le misure per affrontare la carenza di medicinali nell'Unione Europea al Consiglio EPSCO (Consiglio per l'Occupazione, la Politica Sociale, la Salute e i Consumatori) nello scorso novembre - le negoziazioni in corso per una revisione della legislazione farmaceutica dovrebbero già dare agli Stati membri alcuni strumenti nell'affrontare le criticità. Il processo dovrebbe iniziare esaminando il capitolo 10 del progetto di regolamento per la revisione, ovvero la 'Disponibilità e sicurezza di approvvigionamento dei prodotti medicinali'. Questo passaggio preliminare fornirebbe agli stati membri un'indicazione sulla posizione del Consiglio, utile per orientare le azioni a livello nazionale prima dell'effettiva implementazione delle nuove normative.
Un’altra questione strettamente connessa alla carenza di medicinali è la necessità di assicurare un accesso adeguato alle materie prime fondamentali per la produzione di farmaci. Secondo i dati dell'industria, il 56% dei principi attivi è importato da India e Cina, evidenziando la dipendenza dell'UE da fonti esterne. Questa realtà pone l'accento sulla vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e sottolinea l'importanza dell'alleanza come strumento per affrontare e risolvere queste sfide. Sempre durante il Consiglio EPSCO dello scorso novembre, Stella Kyriakides aveva accennato alla possibilità di una futura legge sui medicinali critici. Tale legge rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nell'ambito delle iniziative dell'UE per garantire la sicurezza e la sostenibilità dell'approvvigionamento farmaceutico.
Cristoforo Zervos
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