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28 Maggio 2025

ViVa, la nuova biobanca dell’Iss: 5 milioni di campioni, One Health e sostenibilità

La nuova biobanca di ricerca progettata dall’Istituto Superiore di Sanità con il Gruppo SIAD. 700 mq per 5 milioni di campioni biologici, sarà realizzata con tecnologie all’avanguardia e prevede spazi modulari, sicurezza avanzata e un approccio sostenibile per il futuro della ricerca


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Una biobanca di ricerca capace di raccogliere milioni di campioni biologici di diversa origine – umani, animali e ambientali -, progettata in stretta relazione con i ricercatori che vi lavoreranno, così che ogni aspetto sia loro funzionale, dal sistema di illuminazione che segue il ritmo circadiano al pavimento battericida. Si tratta di ViVa, il progetto realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in collaborazione con il Gruppo SIAD, di cui fa parte Medigas, un’azienda specializzata nella progettazione di laboratori per la conservazione di campioni.

Presentata giovedì 15 marzo a Bologna, durante l’European Biobank Week, ViVa è una delle biobanche di ricerca più grandi d’Italia. Un progetto ambizioso che guarda all’innovazione e che si sviluppa su un’ampiezza di 700 metri quadri con una struttura scalabile in cui saranno conservati fino a 5 milioni di campioni biologici, con standard elevati sia per quanto riguarda la loro lavorazione e conservazione, sia sul fronte della sostenibilità.

Tra le caratteristiche che la rendono unica, i laboratori e aree sicure e confortevoli per le attività di biobanking. Spazi modulari e flessibili, pensati per la futura espansione della sua capacità, e sistemi di sicurezza completi, per proteggere l’integrità dei campioni e dei dati, nonché la sicurezza degli operatori. Oltre all’approccio One Health che la contraddistingue, al centro della ricerca dell’Iss ci sarà la ricerca di tipo traslazionale che favorisce l’innovazione e la sostenibilità con l’obiettivo di promuovere prevenzione, diagnosi e terapie per migliorare la salute pubblica 



“È stata progettata per essere modulare e flessibile, con una capienza superiore alle attuali necessità dell’Istituto Superiore di Sanità, proprio per rispondere alle sfide future” ha commentato Laura Minghetti, Dirigente di ricerca dell'Istituto Superiore di Sanità. 

Uno degli obiettivi della realizzazione di ViVa è la sostenibilità: per raggiungerlo, sono stati progettati sistemi innovativi a basso consumo energetico e utilizzate tecnologie di gestione intelligenti, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale. Inoltre, la biobanca dell’Iss comprende tre aree di stoccaggio: una per la conservazione dei campioni storici, una per le nuove collezioni e una terza che fungerà da unità di disaster recovery a supporto di altre biobanche italiane. 
Molto innovativo è stato il processo di co-creazione della biobanca: fin dalla progettazione, i futuri fruitori sono stati coinvolti nelle diverse fasi e le soluzioni adottate sono state sviluppate a partire dai loro feedback. Il benessere dei ricercatori sarà così garantito dai materiali scelti per la realizzazione degli ambienti: per esempio, i pavimenti sono realizzati con materiali dalle proprietà antivirali, antibatteriche e antinquinanti e nei locali è usata l’illuminazione con efficacia biologica, studiata per sostenere le necessità visive, emotive e biologiche delle persone, seguendo il ritmo circadiano.



"La biobanca è stata progettata dopo almeno 15 meeting tra i ricercatori utilizzatori e noi progettisti. Ogni dettaglio, dai materiale alla componentistica è stato condiviso e scelto insieme, per garantire un perfetto equilibrio tra innovazione, sostenibilità e sicurezza" ha spiegato Giovanni Brazzale, Direttore Divisione Life Science di Medigas. 

TAG: BIOBANCA

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