intelligenza artificiale
12 Novembre 2024L'intelligenza artificiale si sta affermando sempre più come un valido supporto al processo decisionale. Sul tema si sono confrontati decisori politici ed esperti coinvolti a vari livelli nel settore, durante l'incontro “Evoluzione tecnologica e intelligenza artificiale in diagnostica per immagini. Stato dell'arte e prospettive future”

L'intelligenza artificiale si sta affermando sempre più come un valido supporto al processo decisionale clinico e come strumento utile per rendere più efficienti i flussi di lavoro, soprattutto in radiologia. Un trend confermato dalla crescita, anche in Italia, degli investimenti in algoritmi di Ai in ambito sanitario, che nel 2023 sono cresciuti del 35%. Sul tema si sono confrontati decisori politici ed esperti coinvolti a vari livelli nel settore, durante l'incontro “Evoluzione tecnologica e intelligenza artificiale in diagnostica per immagini. Stato dell'arte e prospettive future”, organizzato all'ospedale Isola Tiberina-Gemelli Roma con il contributo non condizionante di Philips e Bracco. Obiettivo dell'iniziativa: analizzare l'impatto che l'intelligenza artificiale sta avendo nell'assistenza sanitaria nei diversi campi applicativi in ambito imaging, senza dimenticare le implicazioni etiche e normative.
Per quanto riguarda la diagnostica per immagini, gli algoritmi di Ai, hanno spiegato gli esperti, "consentono per esempio di accelerare fino al 35% i tempi di acquisizione di un'immagine di Rm, riducendo artefatti e rumore, permettendo di ottenere così immagini più dettagliate con benefici in termini di sicurezza e accuratezza delle diagnosi. Tutto questo ha un impatto positivo non solo sulla qualità delle cure, ma anche in termini di produttività, potendo effettuare nell'arco di una stessa giornata un maggior numero di esami per contribuire a ridurre le liste d'attesa. Dal dibattito è emerso in maniera unanime il concetto che l'Ai non deve sostituirsi ai professionisti sanitari, ma supportarli nel processo diagnostico e nel flusso operativo, in quanto la persona, medico e paziente restano al centro del nuovo percorso di cura che si sta delineando, fondato sui pilastri dell'innovazione digitale".
È emerso inoltre come "la promozione di una cultura di fiducia verso l'Ai sia un elemento chiave per la sua diffusione in ambito sanitario. Per garantirne un uso efficace e responsabile, è necessario tuttavia un cambiamento culturale che favorisca l'integrazione tra competenze cliniche interdisciplinari e tecnologiche. Serve altresì una regolamentazione che garantisca l'utilizzo dei dati nel pieno rispetto dell'anonimato e della privacy del paziente", rimarcano gli esperti. "L'intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nella realtà quotidiana ed è un tema sul quale si dibatte in tutti gli ambiti politici, economici, gestionali ed etici. IL suo impatto è particolarmente significativo in sanità e soprattutto nel campo della diagnostica per immagini", ha affermato Ettore Squillaci, direttore Uoc Diagnostica per immagini dell'ospedale Isola Tiberina che dispone di tecnologie avanzate con software di intelligenza artificiale.
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