Natalità
21 Ottobre 2026Nel 2025 le nascite in Italia scendono a 355.772 e il numero medio di figli per donna raggiunge 1,14. I primi dati del 2026 confermano la diminuzione

Le nascite in Italia sono scese a 355.772 nel 2025, con una diminuzione del 3,8% rispetto al 2024, pari a circa 14.000 bambini in meno. Il numero medio di figli per donna ha raggiunto un nuovo minimo storico, passando da 1,18 a 1,14. È quanto emerge dai dati sulla natalità e fecondità della popolazione residente diffusi dall'Istat il 21 ottobre. Il calo prosegue anche nel 2026: secondo le prime stime provvisorie, tra gennaio e luglio sono nati 196.864 bambini, l'1,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il numero medio di figli per donna è stimato a 1,13.
Rispetto al 2008, anno in cui si erano registrate oltre 576.000 nascite, la diminuzione raggiunge il 38,3%, con oltre 220.000 nati in meno. Secondo l'Istat, la riduzione dipende sia dalla minore propensione ad avere figli sia dal progressivo assottigliamento delle generazioni in età riproduttiva, nate a partire dagli anni Ottanta, quando il calo della fecondità era già in corso.
Nel 2025 diminuiscono sia i primi figli sia quelli successivi. I primogeniti sono stati 174.842, in calo del 3,7%, mentre i secondi figli sono scesi a 127.479 (-4,8%). La riduzione è più accentuata nel Mezzogiorno, dove i primi figli diminuiscono del 5,3% e i secondi del 5,5%. L'Istat richiama, tra i fattori che incidono sulla realizzazione dei progetti riproduttivi, l'allungamento dei percorsi di istruzione, la precarietà lavorativa, le difficoltà di accesso all'abitazione e di conciliazione tra lavoro e famiglia, oltre alle scelte individuali di rinviare o non avere figli.
Prosegue anche il rinvio della maternità. L'età media al parto sale a 32,7 anni, rispetto ai 32,6 del 2024, mentre quella al primo figlio raggiunge per la prima volta i 32 anni. Tra le donne laureate il numero medio di figli è pari a 1,09 e l'età media al parto a 34,9 anni, contro rispettivamente 1,58 figli e 29,7 anni tra le donne con licenza media.
La fecondità diminuisce in tutte le ripartizioni geografiche. Il Centro registra il valore più basso, con 1,07 figli per donna, seguito dal Nord con 1,15 e dal Mezzogiorno con 1,16. La Sardegna si conferma la regione con la fecondità più bassa, pari a 0,85, mentre la provincia autonoma di Bolzano presenta il valore più elevato, con 1,54.
Il calo riguarda anche le nascite da genitori entrambi italiani, scese a 275.330 (-4,8%), e quelle da genitori entrambi stranieri, pari a 49.002 (-3,1%). Aumentano invece del 4,2% i nati da coppie miste, che raggiungono 31.440. Continua infine a crescere la quota di bambini nati al di fuori del matrimonio, pari al 44,1% del totale nel 2025, rispetto al 43,2% dell'anno precedente.
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