Obesità
09 Ottobre 2026Per la campagna nazionale del 10 ottobre, Fondazione ADI presenta un'indagine sulle abitudini alimentari delle persone immigrate

Il 51% delle persone immigrate che hanno risposto a un questionario promosso dalla Fondazione dell'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (ADI) dichiara di essere aumentato di peso dopo l'arrivo in Italia, mentre l'82% riferisce di aver modificato le proprie abitudini alimentari. Sono i dati presentati in occasione della 26ª edizione dell'Obesity Day, la campagna nazionale di sensibilizzazione e prevenzione del sovrappeso e dell'obesità in programma sabato 10 ottobre 2026.
L'edizione di quest'anno, intitolata La salute parla tutte le lingue, è dedicata alla prevenzione dell'obesità e delle sue complicanze nelle comunità di immigrati presenti in Italia. L'obiettivo della Fondazione ADI è favorire la diffusione di indicazioni su alimentazione e stili di vita, superando le barriere linguistiche e culturali che possono ostacolare l'accesso alle informazioni sulla prevenzione.
Il questionario, compilato online da persone immigrate residenti in diverse aree del territorio nazionale, ha raccolto informazioni sui cambiamenti delle abitudini alimentari successivi all'arrivo in Italia. Oltre all'aumento di peso riferito dal 51% dei partecipanti, l'indagine rileva che il 72% consuma più frequentemente alimenti italiani e il 36% mangia raramente o mai cibi appartenenti alla tradizione del proprio Paese d'origine.
Secondo quanto comunicato dalla Fondazione ADI, queste modifiche delle abitudini alimentari hanno contribuito all'insorgenza di sovrappeso e obesità in circa un terzo degli intervistati.
La campagna richiama l'attenzione sulla necessità di promuovere comportamenti alimentari e stili di vita favorevoli alla salute anche attraverso strumenti di comunicazione adattati alle diverse comunità. La prevenzione è rivolta in particolare alla riduzione del rischio di sovrappeso, obesità, diabete mellito e altre malattie croniche non trasmissibili.
A supporto dell'iniziativa, la Fondazione ha predisposto un decalogo e una piramide alimentare transculturale, disponibili online in più lingue al termine della compilazione del questionario. I materiali sono finalizzati a orientare le scelte alimentari e a favorire la comprensione delle raccomandazioni nutrizionali.
Il 10 ottobre, dalle 10.00 alle 13.00, è inoltre prevista una diretta sulla pagina Facebook @obesitydayadi, con collegamenti e approfondimenti dedicati all'alimentazione e agli stili di vita nelle comunità di immigrati.
Con questa edizione, la Fondazione ADI intende richiamare l'attenzione sulla prevenzione dell'obesità come questione di salute pubblica, evidenziando l'importanza di strumenti informativi accessibili anche alle persone provenienti da contesti linguistici e culturali differenti.
Ulteriori informazioni e materiali della campagna sono disponibili sul sito www.obesityday.org.
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