Infermieri
26 Agosto 2025Sette schede per un solo ingresso in reparto e fino a quaranta minuti sottratti a ogni paziente per compilare documenti. È l’immagine di un sistema che, negli ospedali italiani, sottrae tempo e qualità all’assistenza sanitaria

Sette schede per un solo ingresso in reparto e fino a quaranta minuti sottratti a ogni paziente per compilare documenti. È l’immagine di un sistema che, negli ospedali italiani, sottrae tempo e qualità all’assistenza sanitaria.
"Il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 deve diventare davvero interoperabile e non restare una promessa sulla carta. Serve una strategia nazionale per ridurre la duplicazione dei dati e liberare energie preziose per l'assistenza". È l’appello di Marco Ceccarelli, segretario nazionale del sindacato delle professioni sanitarie Coina, che in una nota richiama governo e istituzioni a una svolta concreta.
Secondo l’analisi condotta dall’Università di Torino e pubblicata su riviste internazionali, in Piemonte un quarto del tempo degli infermieri è assorbito da compiti burocratici: l’equivalente di oltre 5mila operatori al giorno sottratti alla cura diretta dei cittadini. Dati confermati anche dal Rapporto Censis 2024, che individua la burocrazia come uno dei principali fattori di inefficienza del sistema.
Un peso aggravato dal cosiddetto "demansionamento infermieristico", legato alla cronica carenza di personale di supporto, soprattutto nei turni notturni. "Troppo spesso gli infermieri si trovano a dover svolgere compiti non propri, dalla gestione dei trasporti alle pulizie fino alle pratiche amministrative, sottraendo tempo all’assistenza", denuncia Ceccarelli.
Il sindacato chiede quindi misure strutturali: digitalizzazione reale, piani di assunzione per figure di supporto, strategie nazionali contro lo spreco di risorse umane. "Non possiamo più permetterci che un quarto del tempo degli infermieri venga sprecato: ogni minuto sottratto ai pazienti è un costo in termini di salute e sicurezza".
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