HIV
09 Gennaio 2025All'Unità di Malattie Infettive Tropicali dell'Azienda Ospedaliera dell'Università di Padova, la gestione dei pazienti con HIV viene affrontata con un approccio multidisciplinare e paziente-centrico, che coinvolge figure professionali come infermieri e medici specializzati

All'Unità di Malattie Infettive Tropicali dell'Azienda Ospedaliera dell'Università di Padova, la gestione dei pazienti con HIV viene affrontata con un approccio multidisciplinare e paziente-centrico, che coinvolge figure professionali come infermieri e medici specializzati.
Monia Luciano, infermiere professionale con 34 anni di esperienza, spiega che uno dei compiti principali è garantire una buona aderenza alla terapia. I pazienti, spesso, non comprendono l'importanza di seguire il trattamento anche in assenza di sintomi. Per affrontare questa criticità, il servizio ha introdotto la distribuzione diretta dei farmaci, con aperture anche il sabato mattina per agevolare i pazienti lavoratori. Gli infermieri forniscono un supporto educativo, spiegando dettagliatamente l'uso dei farmaci e collaborando strettamente con i farmacisti per fornire schede terapeutiche chiare e precise. Inoltre, viene fornita una scheda di aderenza terapeutica che aiuta a monitorare l'assunzione dei farmaci e a informare il medico in caso di problemi. Luciano evidenzia anche l'importanza di trovare soluzioni su misura per garantire la discrezione necessaria nel trasporto dei farmaci, soprattutto quando la famiglia non è a conoscenza della terapia.
Annamaria Cattelan, dell'Unità di Malattie Infettive Tropicali, sottolinea come fin dagli inizi dell'epidemia, il centro si sia impegnato a trasformare l'infezione da HIV da patologia spesso fatale a condizione cronica. L'obiettivo attuale è garantire che il 90% delle persone con HIV raggiungano un buon benessere psicofisico. Il centro offre numerosi servizi per ridurre lo stress legato all'accesso a cure esterne e per combattere lo stigma associato all'HIV. Questo approccio integrato consente ai pazienti di ricevere un supporto completo, rispondendo ai loro bisogni fisici e psicologici.
«Un altro aspetto fondamentale è garantire un rapporto privilegiato tra il paziente e il proprio medico infettivologo, che diventa un'alleanza terapeutica cruciale per il successo clinico», sottolinea Cattelan. Le sfide principali includono, oltre alla riduzione dello stigma, il supporto all'invecchiamento in salute delle persone con HIV, attraverso prevenzione, screening e miglioramento degli stili di vita. Inoltre, la formazione e la sensibilizzazione, sia in ambito sanitario che tra i giovani, sono essenziali per diffondere competenze e conoscenze. Cattelan evidenzia l'importanza di un dialogo aperto e basato sulla condivisione tra medico e paziente, tale da offrire tutte le risposte che la ricerca scientifica ha prodotto. «Questo approccio paziente-centrico e personalizzato rappresenta un ingrediente imprescindibile per il benessere a lungo termine delle persone con HIV», conclude.
Con il contributo non condizionante di Gilead
18/12/2024
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