manovra
20 Ottobre 2026I presidenti di Emilia-Romagna, Umbria, Sardegna, Toscana, Campania e Puglia chiedono di aumentare le risorse per il Ssn nella prossima legge di Bilancio

Sei presidenti di Regione chiedono al Governo di destinare almeno 5,5 miliardi di euro aggiuntivi al Fondo sanitario nazionale nella manovra 2027, richiamando il fabbisogno indicato dal ministro della Salute Orazio Schillaci. L'appello arriva il 20 ottobre dai presidenti Michele de Pascale (Emilia-Romagna), Stefania Proietti (Umbria), Alessandra Todde (Sardegna), Eugenio Giani (Toscana), Roberto Fico (Campania) e Antonio Decaro (Puglia).
«Il Governo ascolti il proprio ministro della Salute. È stato lo stesso Orazio Schillaci a indicare in 5,5 miliardi di euro le risorse aggiuntive necessarie per sostenere il Fondo sanitario nazionale», dichiarano i sei presidenti. Secondo le indiscrezioni richiamate nell'appello, nella prossima legge di Bilancio sarebbero invece disponibili poco meno di 2,5 miliardi di euro.
I presidenti giudicano insufficiente questa ipotesi di finanziamento rispetto alle esigenze del Servizio sanitario nazionale. Richiamano inoltre le prospettive della spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, che, secondo le stime da loro citate del Documento di finanza pubblica, passerebbe dal 6,14% nel 2026 al 5,78% nel 2029.
«Non è possibile chiedere alla sanità pubblica di fare sempre di più con risorse che non crescono in misura adeguata all'inflazione», sottolineano. A loro giudizio, il divario tra il fabbisogno indicato dal ministro e gli stanziamenti ipotizzati rischia di compromettere la capacità del sistema di garantire cure tempestive e accessibili.
Nell'appello, i sei presidenti ricordano che le Regioni avevano già elaborato congiuntamente stime del fabbisogno sanitario superiori ai 5,5 miliardi indicati da Schillaci. Chiedono quindi che almeno questa cifra sia prevista nella manovra e sollecitano un impegno comune delle Regioni, richiamando anche le dichiarazioni dell'assessore alla Salute della Lombardia Guido Bertolaso.
La richiesta viene rivolta inoltre a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, affinché il finanziamento della sanità diventi una priorità della prossima legge di Bilancio.
Tra le principali criticità segnalate figurano l'aumento dei costi del personale, anche in relazione ai rinnovi contrattuali, la crescita della spesa per farmaci e dispositivi medici, l'invecchiamento della popolazione e l'incremento della domanda di assistenza. A questi fattori si aggiunge, secondo i presidenti, il rialzo dei costi energetici.
Il mancato adeguamento delle risorse, sostengono, potrebbe rendere più difficile ridurre le liste d'attesa e garantire l'accesso alle prestazioni, favorendo un maggiore ricorso alla sanità privata e alla spesa diretta delle famiglie.
«In gioco c'è la tenuta del Servizio sanitario nazionale e, con essa, un principio fondamentale: il diritto alla salute non può dipendere dalle condizioni economiche delle persone», affermano i sei presidenti.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
20/10/2026
A un anno dall'approvazione della legge Pella, la Federazione chiede un piano attuativo condiviso tra Stato e Regioni, percorsi multidisciplinari nei Lea e misure contro le disuguaglianze
20/10/2026
Nel primo trimestre 2026 la spesa farmaceutica pubblica raggiunge 6,78 miliardi. La convenzionata cresce del 7,2%, mentre gli acquisti diretti superano il tetto di 1,35 miliardi
20/10/2026
Il ministro propone di governare il ruolo della sanità integrativa senza modificare il carattere pubblico del Ssn
20/10/2026
Il ministro della Salute conferma il lavoro con le Regioni per aggiornare il Piano, assente dal 2008
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)