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16 Ottobre 2026

Fibromialgia nei Lea, CReI chiede alle Regioni di attivare le prestazioni previste

Il Collegio reumatologi italiani annuncia richieste di audizione in tutte le Regioni per favorire l'applicazione del codice di esenzione 068


lea

Il Collegio reumatologi italiani (CReI) avvierà un'iniziativa rivolta a tutte le Regioni per sollecitare l'attivazione delle prestazioni previste dai nuovi livelli essenziali di assistenza (Lea) per le persone con fibromialgia severa. L'annuncio è stato dato il 15 ottobre da Crescenzio Bentivenga, vicepresidente CReI, e Daniela Marotto, past-president della società scientifica, durante il 29° Congresso nazionale del Collegio, svoltosi a Bologna dal 13 al 15 ottobre 2026.

L'iniziativa prevede l'invio di richieste di audizione a tutte le Commissioni Sanità dei Consigli regionali e agli assessori regionali alla Salute e al Welfare. Agli incontri parteciperanno rappresentanti nazionali e delegati regionali del CReI, con l'obiettivo di illustrare le prestazioni collegate al codice di esenzione 068 e sollecitare le istituzioni territoriali ad attivare i servizi previsti.

«L'ingresso della fibromialgia nei nuovi Lea pone le Regioni italiane di fronte alla necessità di attivarsi con urgenza e concretamente sul proprio territorio perché siano assicurate prestazioni e servizi previsti con il Codice 068», dichiarano Bentivenga e Marotto.

Secondo quanto riportato dalla società scientifica, il codice 068 garantisce l'esenzione dal ticket per alcune prestazioni, tra cui una visita specialistica di controllo annuale e attività di rieducazione motoria e articolare.

L'accesso all'esenzione è riservato alle forme severe di fibromialgia, individuate attraverso il questionario FIQR (Revised Fibromyalgia Impact Questionnaire), utilizzato per valutare l'impatto della malattia sulla vita quotidiana. Il CReI indica un punteggio superiore a 82 su 100 come criterio per il riconoscimento dell'esenzione e sottolinea l'importanza della valutazione medica, in particolare reumatologica.

La società scientifica richiama tuttavia i limiti della misura. Secondo il CReI, l'esenzione riservata alle forme più severe lascia oltre l'80% delle persone con fibromialgia senza le tutele previste dal nuovo codice.

L'iniziativa regionale segue le attività istituzionali già promosse dal Collegio. Il 22 gennaio 2025 Bentivenga era intervenuto in audizione presso la Commissione Affari sociali e sanità del Senato, chiedendo il riconoscimento della fibromialgia tra le patologie croniche e invalidanti tutelate dal Servizio sanitario nazionale e l'introduzione di specifici codici di esenzione.

Con la nuova iniziativa, il CReI intende concentrarsi sull'applicazione territoriale delle prestazioni previste dai Lea, attraverso un confronto diretto con gli organismi regionali competenti.

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