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02 Ottobre 2026

Sanità digitale, Rocca: innovazione nella pratica clinica con formazione e ricerca

A Roma il confronto su sanità digitale, chirurgia robotica e IA. Rocca: creare le condizioni perché l'innovazione diventi accessibile ai pazienti.


medico steto digital

Trasferire l'innovazione tecnologica nella pratica clinica e governarne l'impatto sull'organizzazione dei servizi, sulle competenze dei professionisti e sui processi decisionali. È stato il tema al centro dell'incontro “Governance Complexity Competence: Digital Health in Complexity”, che si è svolto il 2 ottobre presso l'Aula Magna “Franco Frattini” dell'Università degli Studi Link di Roma. Il confronto ha riunito rappresentanti del mondo accademico, clinico, istituzionale e imprenditoriale sui temi della sanità digitale, della chirurgia robotica e dell'intelligenza artificiale. 

"La chirurgia robotica e l'intelligenza artificiale ci pongono davanti a possibilità straordinarie, ma anche a una responsabilità molto concreta, quella di trasformare il progresso scientifico in un beneficio per le persone", ha dichiarato Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio. Per Rocca, sul versante della programmazione sanitaria la sfida consiste nel creare le condizioni perché le nuove opportunità siano accessibili, attraverso investimenti nella formazione dei professionisti, nella ricerca e nella capacità delle strutture di lavorare insieme. 

L'incontro, ideato da Isabella Selmin, presidente e cofondatrice di Diadema Capital, ha posto particolare attenzione all'integrazione tra innovazione tecnologica, formazione, ricerca e organizzazione dei percorsi di cura. I lavori sono stati aperti dal rettore dell'Università degli Studi Link Carlo Alberto Giusti, da Antonio Giordano del Consiglio Superiore di Sanità e da Francesco Rossi, direttore del Dipartimento di Scienze della Vita, della Salute e delle Professioni Sanitarie dell'ateneo. 

Una prima sessione è stata dedicata all'integrazione dell'innovazione nella pratica clinica e chirurgica. Sono intervenuti Pierfilippo Crucitti, direttore della UOC di Chirurgia Toracica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma; Luigi Chiariello, professore di Cardiochirurgia all'Università Internazionale UniCamillus; Vito Del Deo, chirurgo maxillo-facciale e docente alla University of Maryland School of Medicine; e Robert P. Bentley, Professor of Practice al King's College London e Consultant in Craniofacial and Oral & Maxillofacial Surgery al King's College Hospital NHS Foundation Trust. 

Il confronto si è poi concentrato sulla governance dei sistemi sanitari e sul trasferimento dell'innovazione dalla ricerca alla pratica clinica. Hanno partecipato Marco De Spirito, professore ordinario all'Università Cattolica del Sacro Cuore; Stefania Boccia, professoressa ordinaria di Igiene e Sanità Pubblica nello stesso ateneo e vicedirettrice scientifica della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs; Enrico Maria Trecarichi, professore associato di Malattie infettive all'Università degli Studi Link; e Laura Melis, direttrice generale della Casa di Cura Nuova Villa Claudia di Roma. 

Al confronto hanno partecipato anche rappresentanti delle imprese, mentre le conclusioni sono state affidate ad Andrea Giordano, capo dell'Ufficio legislativo del ministro della Salute. 

"Non siamo chiamati soltanto a formare professionisti tecnicamente preparati", ha sottolineato il rettore Giusti, ma anche persone capaci di "interpretare il cambiamento, di affrontare problemi complessi e di assumere decisioni consapevoli", un compito che assume particolare rilievo nell'ambito delle professioni sanitarie. 

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