Pharma
05 Ottobre 2026Novartis sigla con Abogen un'intesa fino a 7,8 miliardi di dollari, mentre Novo Nordisk punta su Hengrui

Le grandi aziende farmaceutiche internazionali aumentano gli accordi con le biotech cinesi per acquisire nuovi candidati e tecnologie da inserire nelle proprie pipeline. L'ultima operazione è quella di Novartis, che ha raggiunto un accordo di licenza con Abogen Biosciences dal valore potenziale complessivo di circa 7,8 miliardi di dollari. È quanto riporta Il Sole 24 Ore, descrivendo un più ampio spostamento degli investimenti internazionali verso l'innovazione sviluppata in Cina.
L'accordo prevede un pagamento iniziale di 575 milioni di dollari per i diritti esclusivi su ABO2203, candidato sperimentale basato sull'RNA messaggero destinato alle malattie autoimmuni. Abogen potrà ricevere ulteriori pagamenti legati allo sviluppo e al raggiungimento degli obiettivi previsti dall'intesa. Novartis ottiene inoltre opzioni su altri programmi sviluppati attraverso la piattaforma RNA dell'azienda cinese.
L'operazione arriva a pochi giorni da un altro accordo tra una multinazionale europea e una società cinese. Novo Nordisk ha acquisito da Jiangsu Hengrui Pharmaceuticals i diritti, esclusa la Grande Cina, su HRS-1596, agonista sperimentale dei recettori GLP-1 e GIP progettato per una somministrazione orale settimanale e studiato per obesità, diabete di tipo 2 e altre patologie metaboliche.
In questo caso l'accordo prevede 300 milioni di dollari iniziali e pagamenti legati alle successive tappe di sviluppo, regolatorie e commerciali che potrebbero portare il valore complessivo dell'operazione fino a 2,6 miliardi. Il candidato si trova ancora in una fase precoce di sviluppo.
Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, le operazioni si inseriscono in una tendenza più ampia che vede le multinazionali ricorrere sempre più alla ricerca cinese per ampliare e diversificare le proprie pipeline. Tra gli accordi recenti figurano anche operazioni nelle aree oncologica ed ematologica.
Il fenomeno riflette la crescita dell'ecosistema biotecnologico cinese e della sua capacità di sviluppare candidati destinati ai mercati internazionali. Per le multinazionali, gli accordi di licenza consentono di acquisire programmi già avviati senza sostenere internamente l'intero percorso iniziale di ricerca e sviluppo.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
05/10/2026
L’ex presidente e amministratore delegato di Novartis Italia assume l’incarico di general manager e vicepresidente
05/10/2026
Il Cipa approva il Piano per fragilità e non autosufficienza. Assistenza domiciliare, Punti unici di accesso nelle Case di Comunità e progetti individualizzati tra gli interventi previsti
05/10/2026
Il ministro annuncia un documento per il Mef e non conferma l’ipotesi di 5,5 miliardi aggiuntivi. Tra le priorità assunzioni, stipendi, liste d’attesa e assistenza territoriale
05/10/2026
La coalizione internazionale chiede di accelerare lo sviluppo e l’accettazione regolatoria dei metodi non animali, dalla fase preclinica al controllo dei lotti
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)