Ricerca
22 Luglio 2025La Società italiana di neurologia, la Società italiana di genetica umana e il Consiglio nazionale delle ricerche ricordano il genetista e divulgatore come una figura centrale nella costruzione del pensiero scientifico contemporaneo

Il mondo della ricerca italiana saluta Edoardo Boncinelli, scomparso a Milano a 84 anni. La Società italiana di neurologia (Sin), la Società italiana di genetica umana (Sigu) e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) ricordano il genetista e divulgatore come una figura centrale nella costruzione del pensiero scientifico contemporaneo, con un impatto duraturo anche nelle neuroscienze.
“Genetista e biologo di eccezionale valore, Boncinelli ha dedicato la sua vita allo studio dei meccanismi fondamentali dello sviluppo – dichiara Alessandro Padovani, presidente della Sin –. Il suo lavoro pionieristico sull’attivazione dei geni coinvolti nell’organizzazione del corpo durante le prime fasi embrionali ha aperto nuove strade nella comprensione dei processi che guidano la formazione del sistema nervoso centrale”. Per i neurologi italiani, il suo contributo ha avuto un ruolo “essenziale per la comprensione del cervello umano e della mente”.
Oltre all’attività di ricerca, Boncinelli è stato anche un importante divulgatore scientifico. “Ha contribuito con rigore e chiarezza al dibattito culturale italiano – scrive la Sin – rendendo accessibili a tutti i temi complessi della genetica, delle neuroscienze e della filosofia della scienza”.
Anche la Sigu, per voce del presidente Paolo Gasparini, ha sottolineato il valore della sua eredità intellettuale. “La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per la comunità scientifica italiana e internazionale. Il suo rigore, la chiarezza espositiva e il coraggio intellettuale lo hanno reso un punto di riferimento. Rimarrà un faro per le nuove generazioni di genetisti”.
Nel 1985 Boncinelli, insieme ad altri ricercatori tra cui Antonio Simeone, ha scoperto i cosiddetti "geni architetto" (geni omeotici), che dirigono lo sviluppo strutturale del corpo umano: una scoperta di portata storica nella biologia dello sviluppo.
Il Cnr lo ricorda come “affabulatore dotato di una cultura vastissima”, capace di coniugare competenze biologiche con saperi filosofici e umanistici. “La passione per la ricerca – afferma Simeone, direttore ff del Cnr-Igb – e la capacità divulgativa costituiscono un’eredità unica”.
Laureato in Fisica all’Università degli studi di Firenze, Boncinelli aveva iniziato la sua carriera scientifica all’Istituto internazionale di genetica e biofisica del Cnr, oggi Cnr-Igb, dove è rimasto fino al 1992. In seguito ha diretto il Laboratorio di Biologia molecolare dello sviluppo all’Istituto San Raffaele di Milano, ed è stato docente in numerose università, tra cui Napoli, Trieste e Milano, dove ha insegnato anche presso la Facoltà di Filosofia dell’università Vita-Salute San Raffaele.
Membro della European Molecular Biology Organization (Embo) dal 1988, ha ricevuto nel 2005 l’Embo Communication Award, e nel 2016 la laurea magistrale honoris causa in Scienze filosofiche dall’Università di Palermo.
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