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Progetto PERLA

04 Marzo 2025

Progetto Perla, premiati 23 centri per la cura a misura di persona

Il Percorso PERLA promosso da EDRA S.p.A. e DNM Società Benefit, con il patrocinio di SIMeN - Società Italiana di Medicina Narrativa ha chiuso la sua prima edizione, certificando 23 strutture sanitarie: ecco i riconoscimenti ai centri che hanno migliorato l’esperienza di cura


Perla Ludovico Baldessin

Un nuovo modello di assistenza sanitaria, centrato sulla persona e sulla qualità della relazione tra medico e paziente. Il Percorso PERLA promosso da EDRA S.p.A. e DNM Società Benefit, con il patrocinio di SIMeN - Società Italiana di Medicina Narrativa ha chiuso la sua prima edizione, certificando 23 strutture sanitarie. Il 28 febbraio 2025, alla Camera dei Deputati, sono stati consegnati i riconoscimenti ai centri che hanno migliorato l’esperienza di cura. Durante l’evento, realizzato in collaborazione con Fondazione Dignitas Curae, sono stati presentati anche i dati di un’indagine nazionale sulla qualità percepita dai pazienti.

L’analisi ha raccolto 727 valutazioni anonime in 23 centri sanitari. Il 95% dei pazienti era soddisfatto della qualità delle cure, il 93% valutava positivamente la comunicazione con il personale sanitario. Il 74% ha usato il telefono per contattare i medici, mentre la telemedicina è stata impiegata solo nell’8% dei casi. Infine, il 39% ha ricevuto consigli su alimentazione, 28% su attività fisica, 26% sul sonno. 

Il Percorso PERLA ha creato il primo Decalogo della Cura a Misura di Persona. La medicina narrativa integra il racconto del paziente nella pratica clinica, superando l’approccio esclusivamente biomedico. Il Board scientifico del progetto ha coinvolto esperti di ISS, Agenas, FIASO, FNOMCeO, FNOPI e oltre 20 associazioni di pazienti.

La certificazione PERLA

I 23 centri certificati operano in 16 aree specialistiche, tra cui oncologia, cardiologia, neurologia, ginecologia, cure palliative. La certificazione, valida un anno, prevede tre livelli: una, due o tre “perle”, in base ai risultati. 20 strutture hanno ottenuto il massimo punteggio.

Stefania Polvani, Membro Board PERLA ha affermato, a margine dell’evento, che il progetto è il risultato di anni di lavoro sulla medicina narrativa e l’umanizzazione della cura. “Abbiamo cercato, sperimentato e portato avanti un nuovo paradigma che metta al centro l’umanità della cura, le storie individuali, la personalizzazione della cura”. Uno sguardo rivolto non solo a chi ha bisogno di cure, ma anche ai professionisti che le offrono. “Perla incarna il principio fondamentale per cui la salute, tutelata dalla Costituzione, deve tradursi concretamente in una pratica di cura che integri scienza, tecnologia e risorse, senza mai perdere di vista la centralità della persona e il valore della relazione, elementi imprescindibili per una buona cura. “Oggi celebriamo un anno di lavoro, con la partecipazione di servizi e ambulatori da tutta Italia”, ha proseguito.“Molti servizi hanno dimostrato, attraverso le voci dei pazienti e grazie a un’approfondita ricerca, di poter essere certificati con una, due o tre perle, con la possibilità di proseguire in questo percorso e continuare a migliorarsi”, ha concluso.



Tiziana Nicoletti, Rappresentante Cittadinanzattiva ha ribadito, a margine della mattinata, l’importanza di una cura modellata sui bisogni di salute di ogni singolo individuo. “Ogni persona è unica e necessita di trattamenti appropriati e tarati sulla propria specificità”. È necessario un approccio che consideri non solo i bisogni clinici, ma anche quelli sociali, ha proseguito. “Questo significa recuperare il rapporto di fiducia e la relazione reciproca tra la persona e il proprio medico, partendo dal medico di medicina generale fino ad arrivare agli specialisti. Tutti gli operatori sanitari devono prendersi cura della persona, ricordando che dietro ogni malattia c’è un individuo e, dietro ogni individuo, una famiglia e, quando possibile, anche un caregiver”. La complessità della cura non deve più essere limitata alla malattia, ma deve ampliarsi per garantire una presa in carico completa, ha sottolineato. “La persona ha bisogno di sentire empatia e fiducia. Questo aiuta a seguire meglio il percorso di cura, il trattamento terapeutico e anche la riabilitazione”, ha concluso.



L’iniziativa rappresenta un momento storico, ha sottolineato Cristina Cenci, Amministratore Unico DN. “Siamo riusciti a riunire 23 centri di cura, appartenenti a diverse regioni e aree terapeutiche – dall’oncologia alla cardiologia, fino agli hospice – attorno al concetto di una cura personalizzata e sistemica, che mette al centro la relazione e i bisogni individuali”.
Perla, la certificazione della cura a misura di persona, “ha il merito di farci incontrare e di presentarci come un modello alternativo. Una cura che possa veramente essere sostenibile, non basata su un modello di prescrizione efficientista, ma su una relazione e una personalizzazione che offrono cure appropriate”, ha concluso.



Marco Testa, Presidente SIMeN ha affermato che la medicina narrativa si propone come una metodologia capace di facilitare la trasformazione che sta vivendo il SSN, favorendo la medicina di prossimità e il coinvolgimento diretto dei pazienti nella propria storia di cura. “Pensiamo che mettere al centro la persona sia il modo per riuscire ad avere una sanità migliore”, ha concluso.



Mario Cerati, Vicepresidente SIMeN, ha concluso sottolineando il valore del riconoscimento ricevuto. La certificazione PERLA è il risultato di un percorso iniziato da tempo, frutto di un lavoro culturale che coinvolge molte persone e richiede un approccio allenato, proprio come le competenze cliniche, ha sottolineato. “Siamo grati all’organizzazione e al Board PERLA, e ci auguriamo che questa iniziativa possa proseguire”, ha concluso. 



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