meningite
02 Ottobre 2026Un sondaggio promosso da GSK rileva differenze nella percezione del rischio

Inserire la vaccinazione contro il meningococco B degli adolescenti nel calendario nazionale, per garantire un'offerta omogenea sul territorio. È la richiesta avanzata dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) in occasione della Giornata mondiale contro la meningite, sulla base dei risultati di un sondaggio internazionale condotto da Human8 e promosso da GSK in sei Paesi, tra cui l'Italia. C
L'indagine evidenzia uno scarto tra conoscenza della meningite e percezione del rischio. In Italia l'85% dei genitori e il 68% degli adolescenti dichiara di conoscere la malattia, ma solo il 28% dei genitori e una quota analoga dei ragazzi ritiene possibile che una persona giovane possa svilupparla nei successivi 12 mesi. Solo una persona su quattro considera inoltre la meningite tra i propri rischi per la salute, rispetto a circa una su tre negli altri Paesi coinvolti.
Sul fronte vaccinale, il 30% degli adolescenti italiani non è sicuro di aver ricevuto una vaccinazione contro la meningite, mentre il 12% dei genitori non sa se il proprio figlio sia vaccinato. Più della metà degli italiani cerca informazioni sui vaccini prima di decidere, ma il web e i social restano i canali più utilizzati e oltre il 70% dichiara di non essere certo dell'affidabilità delle informazioni disponibili.
«È fondamentale aiutare genitori e adolescenti a capire i rischi e perché la vaccinazione contro la meningite è raccomandata», afferma Antonio D'Avino, presidente Fimp. Secondo D'Avino, è necessario che «questa vaccinazione per gli adolescenti venga inserita nel calendario nazionale vaccinale, per garantire un'offerta omogenea su tutto il territorio nazionale, sia per chi non è mai stato vaccinato, sia per chi ha ricevuto il vaccino in età prescolare».
Il comunicato segnala che il meningococco B è risultato il sierogruppo prevalente in tutte le fasce d'età nel periodo considerato e indica gli adolescenti come la seconda fascia d'età più colpita. Attualmente, secondo i dati riportati da GSK, 17 Regioni hanno inserito la vaccinazione anti-meningococco B in adolescenza nei propri calendari vaccinali. Manca invece l'inserimento della vaccinazione MenB degli adolescenti nel calendario nazionale.
Per Fimp, oltre all'intervento dei pediatri e degli altri professionisti sanitari, è necessario rafforzare l'informazione rivolta ai ragazzi. Il sondaggio indica infatti che gli adolescenti attribuiscono alla scuola un'importanza come fonte informativa paragonabile a quella dei social media. D'Avino richiama quindi la necessità di un'alleanza tra sanità, scuola e canali digitali per diffondere informazioni basate sulle evidenze.
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