E' quanto emerge dall'indagine 'Il caregiver nelle malattie rare, oncologiche e croniche' realizzata da Elma Research nell'ambito del progetto 'Caregiver, Valore per la Cura' promosso da AIPaSIM in partnership con Takeda

In Italia si stimano almeno 7 milioni di caregiver non professionali che assistono familiari malati o non autosufficienti. Chiedono maggior sostegno dai servizi socioassistenziali, più informazione su diritti e agevolazioni, supporto psicologico e soprattutto che il loro ruolo venga riconosciuto e tutelato. E' quanto emerge dall'indagine 'Il caregiver nelle malattie rare, oncologiche e croniche' realizzata da Elma Research nell'ambito del progetto 'Caregiver, Valore per la Cura' promosso dall'Associazione Italiana Pazienti con Sindrome Mielodisplastica (AIPaSIM) in partnership con Takeda e presentata a Roma, nel corso di un evento organizzato su iniziativa della senatrice Elena Murelli.
In oltre la metà dei casi (55%) assistono un genitore, seguito dal partner (16%). La loro quotidianità è complessa: il 64% segue il percorso sanitario del paziente, il 60% le pratiche burocratiche e il 46% lo supportano nella gestione delle terapie. Riguardo al vissuto psicologico, il 67% del campione riferisce un forte carico mentre il 71% vive il proprio operato come "utile" e "gratificante". Sul fronte delle richieste, il 78% necessita di assistenza domiciliare (34%), la consegna dei farmaci a casa (34%) e poi maggiore informazione sulle questioni pratiche inerenti la propria attività (56%) e il bisogno di un supporto psicologico (46%). "Il governo è al lavoro su due fronti - afferma Maria Teresa Bellucci, viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - il Tavolo tecnico interministeriale Disabilità-Lavoro e Politiche sociali che dovrà presentare una roadmap operativa, e le disposizioni attuative per i caregiver contenute nella Riforma anziani, in cui si stabilisce che i servizi sociali, sociosanitari e sanitari territoriali, debbano coinvolgere attivamente il caregiver familiare, informandolo dei servizi e delle opportunità sul territorio". A tutte queste esigenze risponde anche un Position Paper, supportato da una coalizione di 30 Associazioni di pazienti con le richieste in 4 punti dei caregiver alle istituzioni, tra cui: riconoscere la figura del caregiver, ampliare l'accesso ai servizi socioassistenziali, promuovere la formazione e l'informazione, dare supporto ai bisogni emotivi. "I dati emersi mostrano come le persone che noi preferiamo chiamare donatori di assistenza riferiscano molti bisogni - conclude Giuseppe Cafiero, presidente AIPaSIM - auspichiamo che i decisori politici diano ascolto e seguito a queste richieste".
TAG: CAREGIVERSe l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
31/08/2026
Due persone non vaccinate sono morte in Pennsylvania, primi decessi per morbillo del 2026 negli Stati Uniti
31/08/2026
Secondo Repubblica, il ministro della Salute ha chiesto al Mef 5,5 miliardi aggiuntivi per il 2027, destinati a personale, ospedali, prevenzione e farmaci
31/08/2026
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera al nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d'attesa: direzioni aziendali e le Regioni hanno 120 giorni per adottare i Piani regionali
31/08/2026
Il 1° settembre il Consiglio regionale esamina la proposta su procedure e tempi dell’assistenza al suicidio medicalmente assistito
©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)