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Governo e Parlamento

28 Marzo 2023

Medici a gettone solo in emergenza-urgenza e non più di un anno. I paletti del Governo

Le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale, per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico del personale sanitario, possono affidare a terzi i servizi medici ed infermieristici solo in caso di necessità e urgenza, in un'unica occasione e senza possibilità di proroga, a seguito della verificata impossibilità di utilizzare personale già in servizio o di assumere gli idonei


Le aziende e gli enti del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per fronteggiare lo stato di grave carenza di organico del personale sanitario, possono affidare a terzi i servizi medici ed infermieristici "solo in caso di necessità e urgenza, in un'unica occasione e senza possibilità di proroga, a seguito della verificata impossibilità di utilizzare personale già in servizio o di assumere gli idonei".

Lo prevede la bozza del decreto sulle bollette, nelle disposizioni in materia di salute. Tali servizi, si precisa nel dl, possono essere affidati esclusivamente nei reparti di emergenza-urgenza ospedalieri (area critica), per un periodo non superiore a dodici mesi, ad operatori economici che si avvalgono di personale medico ed infermieristico in possesso dei requisiti di professionalità previsti.
Saranno elaborate linee guida sui prezzi di riferimento e gli standard di qualità dei servizi medici e infermieristici in oggetto. Si prevede inoltre che il personale sanitario che interrompe volontariamente il rapporto di lavoro dipendente con una struttura sanitaria pubblica per prestare la propria attività presso un operatore economico privato che fornisce servizi in regime di esternalizzazione, non può chiedere successivamente la ricostituzione del rapporto di lavoro con il Ssn. Le aziende ed enti, al fine di reinternalizzare i servizi appaltati, possono inoltre avviare le procedure selettive per il reclutamento del personale da impiegare per l'assolvimento delle funzioni precedentemente esternalizzate, "prevedendo la valorizzazione, anche attraverso una riserva di posti non superiore al 50% di quelli disponibili, del personale impiegato in mansioni sanitarie e socio-sanitarie corrispondenti nelle attività dei servizi esternalizzati che abbia garantito assistenza ai pazienti per almeno sei mesi di servizio". Non possono partecipare alle procedure selettive coloro che in precedenza, in costanza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il Ssn, si siano dimessi dalle dipendenze dello stesso.

La bozza prevede un riconoscimento ai medici della medicina di urgenza e emergenza, anticipando un aumento dell'indennità che era previsto per l'anno prossimo.
"Nel provvedimento, che sta avendo le valutazioni di copertura finanziaria a cui è vincolato, si prevede di limitare l'uso dei medici gettonisti, ponendo un tetto alla retribuzione degli stessi e aumentando lo straordinario per i medici strutturati pubblici" ha spiegato a margine di un evento il sottosegretario Marcello Gemmato. I tecnici stanno verificando un aumento degli straordinari da 60 a 100 ero l'ora. Previsti interventi anche per gli infermieri.
In particolare, gli infermieri "potranno esercitare la professione anche oltre l'orario lavorativo dando la possibilità di perequare quella differenza che c'è tra i fabbisogni e la disponibilità dei professionisti. Le RSA e l'assistenza domiciliare oggi risentono della penuria di personale sanitario e il provvedimento di oggi va in questa direzione".
Rispetto ai punti attenzionati dal Governo nel testo che sarà oggi all'esame del Consiglio dei ministri, ha concluso, "la sostenibilità economica potrebbe non far passare alcune parti del decreto" ma anche "se così fosse, rimarranno comunque nel programma di questa legislatura".

“Provvedimenti attesi, che incentivano il lavoro dei medici nei reparti più in crisi, come il Pronto Soccorso, e che dimostrano l’attenzione e la sensibilità del Ministro della Salute Orazio Schillaci e dell’intero Governo verso i medici, i professionisti e la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale”. È positivo il giudizio del presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, sulle notizie di stampa che filtrano in merito al “Decreto Bollette”, atteso oggi sul Tavolo del Consiglio dei Ministri, che contiene anche provvedimenti sulla sanità.

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