sanità
28 Marzo 2023 Incentivazione dei sistemi di allerta rapida e dei sistemi informativi in attuazione del Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale 2021-2023. È quanto prevede l'Atto di indirizzo per l'individuazione delle priorità politiche del Ministero della salute
Incentivazione dei sistemi di allerta rapida e dei sistemi informativi in attuazione del Piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale (PanFlu) 2021-2023. È quanto prevede l'Atto di indirizzo per l'individuazione delle priorità politiche del Ministero della salute - 2023.
"Proseguirà - si legge nel provvedimento - lo sviluppo di sistemi informativi per poter disporre di: sistemi di allerta rapida che possano identificare eventi inusuali/inattesi rispetto all'andamento atteso stagionale dell'influenza (sia dovuti a virus influenzali noti che a nuovi virus influenzali emergenti); sistemi informativi dedicati per il monitoraggio della domanda di servizi sanitari". Si incentiverà inoltre un "adeguato sistema di comunicazione e gestione delle informazioni per la distribuzione dei vaccini fra il Ministero della Salute, Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e gli enti locali". Infine, "si provvederà alla presa in carico e gestione dei sistemi informativi dell'Unità di completamento della campagna vaccinale necessari per assicurare le funzionalità che continueranno a essere gestite a livello centrale".
Tra gli obiettivi indicati nell’Atto di indirizzo anche una “costante attenzione al capitale umano del Servizio Sanitario Nazionale” per cui “sarà adottata ogni iniziativa utile a rendere maggiormente attrattivo il lavoro nelle strutture del Ssn. Anche valorizzando i medici in formazione specialistica all’interno delle reti assistenziali”. Accanto a “specifici interventi, anche di carattere normativo, volti a far fronte alla carenza di personale nei servizi di pronto soccorso. Anche prevedendo opportune forme di incentivazione economica e la valorizzazione ai fini della progressione di carriera”.
Attraverso i Livelli essenziali di assistenza Lea, si sottolinea, “sarà messa in atto una strategia che avrà il duplice obiettivo di governare la spesa pubblica e di realizzare il principio fondamentale di universalismo egalitario del Ssn in un contesto di decentramento di governo”.
Altro tema oggetto di attenzione sarà la gestione delle liste di attesa. “Potrà essere migliorata nei tempi attraverso la riorganizzazione dei processi di governo, introducendo modelli e standard per il monitoraggio a livello nazionale del percorso assistenziale del paziente”.
La politica sanitaria del prossimo triennio, si spiega inoltre nel provvedimento, andrà ad incidere su 10 macroaree. Rafforzamento del sistema di prevenzione. Sostenere politiche innovative in materia di ricerca sanitaria. Sviluppo di politiche internazionali per la creazione di uno spazio europeo della salute. Ridurre le disuguaglianze tra le regioni nell’erogazione dei Lea. Valorizzare i professionisti sanitari. Implementare il Fascicolo sanitario elettronico e la Telemedicina. Favorire l’innovazione tecnologica nel campo dei dispositivi medici. Promozione di interventi per il benessere animale e a tutela della sicurezza degli alimenti. Promozione di apposite campagne informative rivolte alla prevenzione e al contrasto della disinformazione. Modificare l’organizzazione ministeriale al fine di rafforzarne l’efficienza.
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