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Responsabilità

13 Ottobre 2026

Responsabilità medica, la riforma approda alla Camera. Verso il voto sul provvedimento

Il viceministro della Giustizia Sisto ha annunciato il 12 ottobre l'avvio dell'esame in Aula della riforma


linee guida responsabilita medica

La riforma della responsabilità professionale medica è arrivata all'esame dell'Aula della Camera dei deputati il 12 ottobre. Ad annunciare il passaggio parlamentare è stato il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, intervenuto ieri a margine del 128° Congresso nazionale della Società italiana di chirurgia (SIC), in corso a Roma fino al 14 ottobre. Secondo le previsioni espresse dal viceministro, il provvedimento potrebbe essere votato entro una settimana o poco più, per poi passare all'esame del Senato.

«Oggi pomeriggio è in aula la nuova responsabilità professionale del medico e nel giro di una settimana, settimana e mezzo sarà votata e arriverà al Senato», ha dichiarato Sisto il 12 ottobre, esprimendo fiducia nelle possibilità di approvazione della riforma Schillaci-Sisto.

Il provvedimento punta a ridefinire il quadro della responsabilità professionale, attribuendo rilievo al rispetto delle linee guida e delle buone pratiche clinico-assistenziali. Secondo quanto illustrato dal viceministro, la riforma intende valorizzare l'osservanza delle raccomandazioni e delle procedure riconosciute, con l'obiettivo di rafforzare le tutele per i pazienti e per i professionisti sanitari.

«Un grande passo avanti a tutela del paziente attraverso l'adempimento premiante delle linee guida e delle buone procedure messe allo stesso livello, una casistica giurisprudenziale che sarà tradotta in legge, una legge moderna», ha affermato Sisto.

L'annuncio è stato accolto favorevolmente dalla SIC, che considera la revisione della responsabilità professionale una delle principali questioni aperte per la categoria.

«È il segnale che aspettavamo da anni. Per chi opera ogni giorno significa poter lavorare con la serenità di chi, rispettando le linee guida, non rischia di finire sotto processo penale per ogni evento avverso», ha dichiarato Ludovico Docimo, presidente della SIC.

La società scientifica richiama il peso del contenzioso e dei procedimenti penali per eventi avversi sull'esercizio della professione chirurgica. Secondo la SIC, questa condizione contribuisce, insieme ai carichi di lavoro e alle retribuzioni considerate non adeguate, a ridurre l'attrattività della specialità tra i giovani medici.

Al concorso 2026 per le scuole di specializzazione, riferisce la società, il 34,2% dei posti disponibili in chirurgia generale è rimasto vacante, mentre oltre la metà dei chirurghi generali ospedalieri ha più di 60 anni.

La richiesta avanzata dai chirurghi non riguarda l'eliminazione della responsabilità penale, ma una sua ridefinizione che tenga conto dell'adesione alle linee guida e alle buone pratiche. La SIC auspica che il nuovo quadro normativo consenta di distinguere più chiaramente le condotte professionali conformi alle raccomandazioni cliniche dai comportamenti penalmente rilevanti.

«Ora serve l'ultimo miglio: l'approvazione definitiva, e in tempi rapidi, perché la fuga dei giovani dalla chirurgia non può più aspettare», ha concluso Docimo.

L'approdo alla Camera rappresenta una tappa dell'iter parlamentare. Il provvedimento non è ancora approvato e dovrà completare l'esame delle Camere prima di un'eventuale entrata in vigore.
 

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