Governo e Parlamento
20 Marzo 2023 "La salute orale è un tema dell'agenda di Governo e necessita di un programma di odontoiatria sociale che preveda sia campagne di prevenzione che campagne terapeutiche, con l'obiettivo di garantire e consentire l'accesso alle cure odontoiatriche in particolare alle fasce deboli della popolazione come i bambini e anziani". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci
"La salute orale è un tema dell'agenda di Governo e necessita di un programma di odontoiatria sociale che preveda sia campagne di prevenzione che campagne terapeutiche (ad esempio, il ripristino degli elementi dentali con protesi), con l'obiettivo di garantire e consentire l'accesso alle cure odontoiatriche in particolare alle fasce deboli della popolazione come i bambini e, dato il progressivo invecchiamento popolazione, gli anziani". Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, nel suo intervento alla presentazione della Giornata mondiale di promozione della salute orale, promossa a Roma dall'Aio, l'Associazione italiana odontoiatri.
“È evidente, quindi, che ci troviamo di fronte ad una sfida importante, da affrontare insieme - ha aggiunto - Una prima proposta di revisione delle attuali prestazioni Lea in tema di salute orale, che stiamo valutando, è stata portata alla mia attenzione dal Consiglio superiore di sanità dove è stato istituito un Gruppo di lavoro, coordinato dal professor Gherlone, che vede coinvolte tutte le principali componenti dell'odontoiatria italiana".
Sul fronte della revisione dei Lea il ministro ha ribadito che bisogna attuarli visto che sono “fermi al 2017, stiamo lavorando in questa direzione e sarebbe un momento particolarmente importante, anche perché la medicina in questi 6 anni è cambiata moltissimo e ci sono tutta una serie di nuove prestazioni.
C'è il nostro impegno per trovare una soluzione nel minor tempo possibile e attuare i Lea fermi da troppo tempo. Sono uno strumento utile anche per superare le tante differenze che sono legate alle differenti possibilità dei pazienti e differenti realtà regionali. Ma sui Lea poi c'è sempre un problema economico, ma sei anni sono troppi. Dobbiamo chiudere la partita".
Schillaci ha sottolineato anche di pensare a "iniziative di tipo sociale incentrate sulla sinergia tra strutture pubbliche, università e industria, unitamente all'applicazione delle nuove tecnologie digitali che consentirebbero abbattere diversi i costi, per mettere in condizione le strutture coinvolte di proporre prestazioni odontoiatriche a prezzi calmierati, accessibili a gran parte della popolazione oppure, in alcune particolari situazioni, essere inserite in programmi pilota con costi ulteriormente ridotti".
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