Usa
01 Ottobre 2025Il presidente Donald Trump ha annunciato un piano per ridurre i costi dei farmaci negli Stati Uniti che prevede la creazione del sito “TrumpRx”, piattaforma diretta al consumatore dove sarà possibile accedere a medicinali a prezzi ridotti

Il presidente Donald Trump ha annunciato un piano per ridurre i costi dei farmaci negli Stati Uniti che prevede la creazione del sito “TrumpRx”, piattaforma diretta al consumatore dove sarà possibile accedere a medicinali a prezzi ridotti, e un accordo con Pfizer per abbassare i costi di numerosi prodotti.
Pfizer è la prima azienda farmaceutica ad accettare tutte le richieste inviate dal presidente in una lettera di luglio ai Ceo del settore. L’intesa include la vendita a Medicaid di farmaci a prezzo “Most Favored Nation” (Mfn), cioè il più basso applicato in Paesi comparabili come Canada, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Svizzera e Giappone. Sul portale TrumpRx, operativo dall’inizio del 2026, molti farmaci di medicina generale e alcuni prodotti specialistici di marca saranno proposti con sconti medi del 50% rispetto al prezzo di listino.
Pfizer si impegna inoltre ad ampliare la produzione interna e otterrà una sospensione triennale su alcuni dazi sulle importazioni farmaceutiche. Il sito non distribuirà direttamente i farmaci, ma indirizzerà i cittadini verso i canali di vendita diretta delle aziende.
Secondo Trump, “gli Stati Uniti smettono di sovvenzionare l’assistenza sanitaria del resto del mondo”, aggiungendo che i prezzi caleranno in America ma potrebbero crescere in altri Paesi.
L’amministrazione ha precisato che il prezzo Mfn si riferisce al valore netto pagato, considerando sconti e rimborsi, confrontato con il prezzo più basso in altri Paesi avanzati. Pfizer inizierà ad applicare questi prezzi a Medicaid dall’inizio del 2026.
Altri produttori hanno già avviato trattative con la Casa Bianca. Tuttavia, diversi esperti hanno sollevato dubbi sull’effettiva portata della misura, ricordando che il costo finale per i pazienti dipende anche da assicurazioni e intermediari come i pharmacy benefit manager. Inoltre, gran parte dei farmaci citati dall’amministrazione non rientra tra i più prescritti negli Stati Uniti.
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