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24 Luglio 2025

Pandemie, OMS: Nessuna imposizione agli Stati, solo raccomandazioni basate su prove scientifiche

L’Italia e altri Paesi ha respinto gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale dell’Organizzazione mondiale della sanità . Il direttore generale però chiarisce: “L’OMS non ha poteri coercitivi”


EPA Tedros scaled

L’Organizzazione mondiale della sanità respinge le accuse di voler imporre misure sanitarie vincolanti agli Stati membri e chiarisce il proprio ruolo dopo che alcuni Paesi, tra cui l’Italia e gli Stati Uniti, hanno rigettato gli emendamenti al Regolamento sanitario internazionale (RSI) e posto riserve sull’Accordo pandemico in discussione. “L’OMS non ha l’autorità di imporre divieti di viaggio, lockdown o obblighi vaccinali, e non ha mai cercato di farlo”, ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'agenzia ONU, durante un briefing con la stampa.“Tutti i documenti in discussione – il RSI, i suoi emendamenti e il nuovo Accordo pandemico – sono stati proposti, negoziati e adottati dagli Stati membri. L’OMS non è un governo mondiale, ma una piattaforma per la cooperazione”.

Le dichiarazioni arrivano in risposta alle crescenti critiche politiche e mediatiche su una presunta “perdita di sovranità nazionale” nel campo della sanità pubblica. In Italia, diverse forze parlamentari hanno espresso preoccupazione per quello che definiscono un “potenziale vincolo” nei confronti delle decisioni sovrane in caso di nuove emergenze sanitarie globali. Tedros ha voluto essere esplicito: “Il nostro compito è fornire raccomandazioni basate sull’evidenza scientifica, aiutare i Paesi a proteggere la salute dei loro cittadini. L’implementazione resta una scelta autonoma di ogni Stato, secondo le proprie leggi e priorità”. Il nuovo Accordo pandemico, in corso di negoziazione a Ginevra, nasce dall’esigenza di migliorare la cooperazione globale dopo le lacune emerse durante la pandemia di Covid-19. Ma le revisioni al RSI, che mirano a rendere più rapido lo scambio di informazioni e a rafforzare i sistemi di allerta, sono diventate terreno di scontro politico in diversi Paesi.

L’Italia, al pari degli Stati Uniti, ha formalmente respinto parte degli emendamenti, esprimendo timori sulla possibilità che l’OMS possa acquisire un ruolo più interventista. Tedros ha ribadito che non è così: “Nel nuovo accordo esiste un articolo – il 22 – che ribadisce chiaramente che ogni Stato conserva piena autonomia decisionale. È scritto nero su bianco”. Nel suo intervento, il direttore generale dell’OMS ha risposto anche alle critiche su presunte ingerenze delle multinazionali del farmaco: “Collaboriamo con l’industria, come è giusto in ambito scientifico e tecnologico, ma abbiamo meccanismi chiari per prevenire conflitti d’interesse. Queste garanzie sono state sviluppate insieme agli Stati membri”.  L’obiettivo dell’Organizzazione, ha ribadito, è quello di agire da guida tecnica, non da autorità legislativa. “Dalle linee guida per smettere di fumare a quelle per affrontare nuove epidemie: il nostro ruolo resta sempre lo stesso. Sostenere, non imporre”.

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