Dazi
17 Aprile 2025Le esportazioni di prodotti farmaceutici e medicali dall’Irlanda agli Stati Uniti sono aumentate di oltre il 450%. È il secondo incremento mensile consecutivo che lascia ipotizzare una corsa alle scorte da parte delle aziende farmaceutiche statunitensi, in vista dell’eventuale introduzione di dazi

Le esportazioni di prodotti farmaceutici e medicali dall’Irlanda agli Stati Uniti sono aumentate di oltre il 450% su base annua a febbraio, raggiungendo i 10,5 miliardi di euro. È il secondo incremento mensile consecutivo che lascia ipotizzare una corsa alle scorte da parte delle aziende farmaceutiche statunitensi, in vista dell’eventuale introduzione di dazi.
L’amministrazione statunitense ha infatti avviato un’indagine sulle importazioni di farmaci, primo passo verso l’ipotesi di imporre nuove tariffe. Il presidente Trump ha dichiarato di voler estendere i dazi ad altri beni e partner commerciali “in un futuro non troppo lontano”, e ha più volte criticato la produzione farmaceutica europea — in particolare irlandese — come obiettivo da colpire.
A gennaio, l’Irlanda aveva già registrato un forte incremento delle esportazioni farmaceutiche verso gli Stati Uniti, salite del 130% su base annua a 9,4 miliardi di euro. Secondo l’ufficio centrale di statistica irlandese, il dato di febbraio conferma la tendenza, passando da 1,9 miliardi di euro registrati a febbraio 2024 a 10,5 miliardi nello stesso mese di quest'anno.
Reuters riferisce che alcune aziende farmaceutiche, per accelerare i tempi di consegna, hanno addirittura scelto la via aerea per spedire i medicinali negli USA. Secondo la Banca Centrale irlandese, il boom delle esportazioni avviato lo scorso luglio è stato in parte alimentato dalla produzione di farmaci per il dimagrimento, molto richiesti. Tuttavia, gli ultimi aumenti potrebbero riflettere anche operazioni di stoccaggio strategico.
Nel complesso, nel 2024 le esportazioni irlandesi verso gli Stati Uniti sono cresciute del 34%, portando il disavanzo commerciale degli USA con lo stato membro a un livello record di 50 miliardi di euro.
Cristoforo Zervos
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