Radioterapia
28 Marzo 2025Il ministro della Salute parla a margine degli Stati generali della radioterapia oncologica, promossi dall'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) su iniziativa dell'onorevole Ugo Cappellacci

“Ritengo fondamentale valorizzare i grandi professionisti che abbiamo già nel nostro Paese, ma soprattutto far comprendere ai giovani l'importanza di dedicarsi a discipline cruciali, come la radioterapia, che oggi permette di curare efficacemente i tumori”. A sottolinearlo ai microfoni di Sanità33, il ministro della Salute a margine degli Stati generali della radioterapia oncologica, promossi dall'Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica (Airo) su iniziativa dell'onorevole Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari sociali della Camera dei deputati.
“Per questo motivo, a partire dal prossimo anno” ha aggiunto il Ministro, “abbiamo deciso di aumentare la parte variabile della borsa di studio per le scuole di specializzazione. Inoltre, è essenziale far scoprire a chi sceglie il percorso di medicina l'importanza di professioni fondamentali per la cura dei tumori, non solo nella radioterapia, ma anche nell’anatomia patologica”.
"Nei prossimi anni - ha spiegato il ministro nel suo intervento all’evento - ci attendiamo purtroppo un numero crescente di pazienti anziani, quindi fragili, spesso inoperabili per co-morbilità, e di pazienti cronici in buona parte oligometastatici, che avranno necessità di trattamenti di radioterapia altamente mirati, con un ottimo rapporto costo-beneficio in termini di buona efficacia e scarsa tossicità. Ciò significa che è necessario lavorare fin d'ora per soddisfare il futuro aumento della domanda. Serviranno risorse umane, apparecchiature e organizzazione, per erogare queste cure con un alto livello qualitativo. Stiamo già lavorando a questo".
"Con la radioterapia oncologica, sola o associata a farmaci, possiamo trattare molte neoplasie e con ottimi risultati. In molti casi arriviamo anche a sconfiggere la malattia senza bisogno di ricorrere alla chirurgia. Sotto molti aspetti, dunque, la radioterapia rappresenta un paradigma innovativo per la cura dei tumori solidi ed ematologici, che va sempre più vista un'ottica integrata e multidisciplinare", ha evidenziato Schillaci.
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