Aggressioni medici
12 Marzo 2025Una campagna di comunicazione per fermare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari. Il ministero della Salute scende in campo con l'obiettivo di evitare le manifestazioni di violenza nei luoghi di cura, rivolte ai professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura, responsabilizzando i cittadini

Una campagna di comunicazione per fermare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari. Il ministero della Salute scende in campo con due obiettivi "evitare le manifestazioni di violenza nei luoghi di cura, rivolte ai professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura, responsabilizzando i cittadini ed in particolare gli utenti delle strutture di cura e i loro congiunti" e "informare sulle novità della legge 171/2024, che punisce chi aggredisce chi lavora nei luoghi di cura rischia l'arresto in flagranza anche in differita e introduce pene più severe per chi danneggia beni delle strutture sanitarie". La campagna parte in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari e prosegue per tutto il mese.
Con la headline “Ti ha salvato. Ti salverà ancora. Rispetta chi si prende cura di te e dei tuoi cari” la campagna vuole portare all'attenzione il ruolo essenziale del personale sanitario nella vita di ciascuno di noi. Questo messaggio sottolinea un concetto fondamentale: "almeno una volta nella vita, ognuno di noi o una persona a noi cara ha ricevuto cure e assistenza da un operatore sanitario. La frase - evidenzia il ministero - crea un legame emotivo e induce alla riflessione sulla riconoscenza e il rispetto dovuti a chi si dedica alla salute altrui. La campagna informa inoltre che, con la Legge 171/2024, chi aggredisce chi lavora nei luoghi di cura rischia l'arresto in flagranza anche differita e sono previste pene più severe per chi danneggia beni delle strutture sanitarie".
La campagna di comunicazione è diretta alle persone che si rivolgono agli ospedali e alle strutture di assistenza e cura e ai loro amici e familiari. "Il contrasto tra l'impegno dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura e il messaggio sulla violenza rafforza l'importanza del rispetto per chi si prende cura di noi, facendo emergere - sottolinea il dicastero - la contraddizione insita in ogni atto di aggressione nei confronti di chi ci protegge e cura. Il messaggio ricorda inoltre le conseguenze legali dei gesti di violenza". La campagna social sarà diffusa su tutte le piattaforme social del ministero della Salute e locandine scaricabili per diffondere il messaggio, soprattutto presso i luoghi di assistenza e cura.
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