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10 Dicembre 2024

Salute mentale, Schillaci: nel 2025 piano d’azione e linee guida su depressione

“In questo decennio la medicina e la sanità sono state interessate da trasformazioni importanti, è cambiata la gestione di molte di queste patologie - ha rimarcato il ministro - Era doveroso aggiornare il Piano nazionale d'azione sulla salute mentale”


Orazio Schillaci

"Abbiamo riportato la salute mentale degli italiani al centro dell'attenzione. Nei primi mesi del 2025 arriverà il piano d'azione nazionale sulla salute mentale con i risultati del tavolo tecnico, un piano che mancava da 10 anni. E arriveranno anche le linee guida sulla depressione dell'Iss. Stiamo lavorando alla riduzione dei fattori di rischio dei disturbi mentali, considerando anche che la diagnosi precoce aumenta il successo terapeutico". Lo ha annunciato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento al ministero della Salute a Roma alla presentazione dell'Agenda 2025 della salute mentale.

"Sono stato nei giorni scorsi a Bruxelles alla riunione dei ministri della Salute europei ed è stato evidenziato che nel prossimo semestre di presidenza polacca 2025 si continuerà ad affrontare la salute mentale nei disturbi adolescenziali. Questo problema è una priorità dei sistemi sanitari per l'acuirsi di forme di disagio psichico dovute alla pandemia e anche ad altri fattori come la crisi economica e sociale che hanno caratterizzato le nostre società negli ultimi anni", ha ricordato Schillaci. "Da parte del Governo - ha assicurato - c'è massima attenzione su questo tema".

"In questo decennio la medicina e la sanità sono state interessate da trasformazioni importanti, è cambiata la gestione di molte di queste patologie - ha rimarcato il ministro - Era doveroso aggiornare il Piano nazionale d'azione sulla salute mentale, intervenendo anche sulle criticità rilevate per migliorare la qualità dei percorsi di prevenzione, trattamento e riabilitazione nell'ambito della salute mentale. Il piano, che è molto atteso, è in via di definizione e contiamo di condividerlo con le Regioni entro i primi mesi del nuovo anno. Possiamo dire, insomma, di essere alle battute finali".

"Un capitolo che oggi assume particolare rilevanza - ha aggiunto Schillaci - è poi quello diretto ad aumentare la sicurezza di tutto il personale sanitario e degli utenti attraverso indicazioni su come gestire eventuali situazioni di rischio. Il piano interviene, inoltre, anche sull'utilizzo delle nuove tecnologie come la telemedicina per l'assistenza e per cercare di limitare il grande problema della sospensione dei trattamenti di cura. Un punto particolarmente critico è quello delle Rems", le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza, "tema che stiamo affrontando insieme al ministro di Giustizia".

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